Borse europee miste, petrolio giù e attesa per i conti di Nvidia


Le Borse europee aprono in lieve rialzo mercoledì, sostenute dal calo dei prezzi del petrolio e dalla conseguente discesa dei rendimenti obbligazionari. Gli investitori guardano intanto ai risultati trimestrali di Nvidia, attesi in giornata, alla ricerca di indicazioni sulla tenuta del boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale.


Il quadro resta comunque contrastato. Il DAX di Francoforte cede lo 0,01% a 26.262,37 punti, mentre il FTSE 100 di Londra perde lo 0,14% a 10.871,20 punti. In rialzo invece il CAC 40 di Parigi, che guadagna lo 0,53% a 8.484,32 punti, il FTSE MIB di Milano, in progresso dello 0,16% a 52.805,17 punti, e lo STOXX 600, che sale dello 0,05% a 656,83 punti.


A sostenere il sentiment contribuisce soprattutto il petrolio. I futures sul Brent sono in calo per la terza seduta consecutiva, con una flessione superiore al 2% e un prezzo intorno agli 86 dollari al barile. A pesare sono le prospettive di un possibile aumento dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo che l'Iran ha dichiarato di aver ripreso i colloqui con l'Oman sulla gestione dello strategico passaggio marittimo.


Il calo del greggio ha favorito anche una riduzione dei rendimenti obbligazionari, attenuando i timori legati alle pressioni inflazionistiche. Tra i settori dello STOXX 600, tuttavia, l'energia è il comparto peggiore, in ribasso dell'1,1%, mentre le risorse di base guidano i rialzi con un progresso dello 0,9%. I titoli tecnologici cedono invece lo 0,2% in attesa dei conti di Nvidia.


Proprio i risultati del colosso statunitense dei chip rappresentano il principale appuntamento della giornata per i mercati. Gli investitori cercheranno segnali sulla domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale e sulla capacità della società di continuare a sostenere le elevate aspettative incorporate nelle valutazioni del settore tecnologico.


L'attenzione si concentra inoltre sui nuovi dati sull'inflazione statunitense, che potrebbero offrire indicazioni sulla traiettoria dei tassi della Federal Reserve e sulle prossime mosse di politica monetaria.