Apertura in rosso per le Borse europee


Le Borse europee aprono la settimana in territorio negativo, in scia alla debolezza dei mercati globali e alle persistenti tensioni sui rendimenti obbligazionari. Lo STOXX 600 cede lo 0,11% a 653,46 punti. A livello settoriale, travel, minerari e alimentari e bevande salgono di circa lo 0,4%, mentre il comparto tecnologico arretra dello 0,78%, confermandosi tra i principali freni al mercato. La debolezza del tech è legata anche all'attesa per i risultati di Nvidia, in calendario mercoledì. Le dinamiche settoriali sono in linea con il quadro di mercato segnalato in mattinata, con i titoli tecnologici sotto pressione e le risorse di base tra i comparti più resilienti.


Tra i principali listini, il DAX di Francoforte perde lo 0,26% a 26.067,41 punti, il CAC 40 di Parigi arretra dello 0,19% a 8.467,90 punti, mentre il FTSE MIB di Milano lascia sul terreno lo 0,19% a 52.567,91 punti. Più contenuto il calo del FTSE 100 di Londra, in flessione dello 0,03% a 10.813,82 punti.


Il sentiment resta appesantito dall'andamento dei titoli di Stato. I rendimenti dei Treasury americani sono saliti su livelli elevati la scorsa settimana, con il trentennale oltre il 5,3%, ai massimi da quasi vent'anni. Anche i rendimenti di Giappone, Francia e Germania hanno raggiunto livelli ai massimi pluriennali, aumentando la pressione sui mercati azionari. In particolare, l'aumento dei rendimenti tende a penalizzare i titoli growth e tecnologici, rendendo meno favorevole il confronto tra le valutazioni azionarie e il rendimento offerto dalle obbligazioni.



Sul fronte tecnologico, l'attenzione sarà rivolta ai conti di Nvidia e Marvell Technology, attesi rispettivamente mercoledì e giovedì. Il comparto dei semiconduttori resta inoltre sotto i riflettori dopo le indiscrezioni secondo cui Nvidia avrebbe comunicato ai clienti aumenti superiori al 15% dei prezzi dei server equipaggiati con i nuovi chip Vera Rubin e Blackwell.

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