Apertura mercati europei: borse miste, cautela dopo il sell-off globale



Le Borse europee aprono in ordine sparso nella seduta di mercoledì, dopo il forte calo registrato dai principali listini globali e in un contesto ancora caratterizzato dalla pressione sui mercati obbligazionari e dall'aumento dei prezzi del petrolio.


Lo STOXX 600 sale dello 0,07% a 652,33 punti. Tra i principali listini, il CAC 40 di Parigi guadagna lo 0,35% a 8.538,81 punti, mentre il FTSE 100 di Londra avanza dello 0,06% a 10.734,55. Il DAX di Francoforte è quasi invariato a 26.135,61 punti, mentre il FTSE MIB di Milano cede lo 0,07% a 52.978,57.


A livello settoriale, i titoli delle costruzioni guidano i rialzi con un progresso dello 0,91%, seguiti dalle risorse di base (+0,66%) e dalla chimica (+0,43%).


Il sentiment resta prudente dopo la terza seduta consecutiva in calo per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,7%, mentre il Nasdaq Composite ha registrato la performance peggiore, con un ribasso dell'1,3%. I futures indicano un'apertura poco movimentata: i contratti sul Dow salgono di 46 punti, mentre quelli sull'S&P 500 cedono lo 0,1% e quelli sul Nasdaq 100 lo 0,2%.


A pesare sull'umore degli investitori è anche il sell-off sui mercati asiatici. Il Nikkei 225 giapponese ha chiuso in calo del 3,16%, il Kospi sudcoreano ha perso il 5,8% e il CSI 300 cinese è sceso del 2,9%. L'S&P/ASX 200 australiano ha ceduto lo 0,18%.


La debolezza dei titoli tecnologici si inserisce in un quadro più ampio di tensione sui mercati obbligazionari, con l'aumento dei rendimenti che continua a penalizzare soprattutto i titoli growth e tech. A questo si aggiunge la pressione esercitata dal rialzo dei prezzi del petrolio, che alimenta i timori sull'inflazione e sulle prospettive di crescita.


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