Chiusura in rosso per i principali mercati azionari asiatici, con il Nikkei 225 di Tokyo a guidare le perdite. L’indice giapponese ha terminato la seduta in calo del 2,54% a 67.460,73 punti, mentre il Topix ha ceduto l’1,05% a 4.140,22.
Deboli anche i listini sudcoreani: il Kospi ha perso l’1,55% a 6.869,83 punti, mentre il Kosdaq, più esposto alle società a piccola capitalizzazione, ha lasciato sul terreno il 3,5% a 834,2 punti.
In Australia, l’S&P/ASX 200 ha chiuso sostanzialmente invariato a 9.070 punti, con una flessione dello 0,04%.
Seduta contrastata invece in Cina. Il CSI 300 ha perso lo 0,32% a 4.725,81 punti, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,19%, attestandosi a 3.990,30 punti. A Hong Kong, l’Hang Seng è rimasto poco mosso, chiudendo a 25.471,15 punti, in rialzo dello 0,07%.
Tra gli altri principali mercati asiatici, il Nifty 50 indiano era in calo dello 0,34% a 24.203,90 punti nell’ultima rilevazione disponibile.
Nel complesso, la seduta ha evidenziato un orientamento negativo per i mercati della regione, con le perdite più marcate concentrate su Giappone e Corea del Sud.
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