Wall Street apre l’ultima seduta della settimana in territorio positivo, con gli investitori che interpretano il rallentamento del mercato del lavoro statunitense come un possibile elemento favorevole per la politica monetaria della Federal Reserve.
In apertura, l’S&P 500 sale dello 0,4%, mentre il Nasdaq Composite guadagna lo 0,7%. Più contenuto il rialzo del Dow Jones Industrial Average, che avanza di circa 70 punti, pari allo 0,1%.
Poco dopo, gli indici consolidano i guadagni: il Dow Jones sale dello 0,28% a 54.034,77 punti, l’S&P 500 guadagna lo 0,32% a 7.734,40 punti e il Nasdaq avanza dello 0,77% a 26.550,08 punti. Il Nasdaq 100 registra un rialzo dello 0,78% a 29.602,50 punti, mentre il Russell 2000 cede lo 0,58% a 3.001,55 punti.
A sostenere il sentiment è soprattutto il report sul lavoro di luglio, che ha mostrato una perdita inattesa di 23mila posti di lavoro, contro gli 83mila nuovi occupati attesi dagli analisti. Il tasso di disoccupazione è invece sceso al 4,1%, mentre la partecipazione alla forza lavoro ha raggiunto il minimo da oltre cinque anni.
I dati hanno rafforzato le aspettative di una Fed meno incline a intervenire sui tassi. La maggioranza degli operatori sui futures sui Fed funds prevede ora che la banca centrale mantenga il tasso di riferimento nell’attuale intervallo tra il 3,50% e il 3,75% nella riunione di settembre. Solo il giorno precedente, il mercato attribuiva una probabilità del 55% a un rialzo di 25 punti base.
Sul fronte azionario, spiccano i titoli tecnologici. Cloudflare sale di circa il 10% dopo aver fornito una guidance positiva, mentre Atlassian balza del 34% grazie a risultati trimestrali superiori alle attese e a previsioni ottimistiche. In forte rialzo anche Airbnb, che guadagna circa il 12% dopo aver battuto le stime su ricavi e utili.
Wall Street si avvia inoltre a chiudere una settimana positiva. L’S&P 500 guadagna oltre il 3% da inizio settimana, mentre il Nasdaq è in rialzo di oltre il 4%, sostenuto soprattutto dal recupero dei titoli legati ai semiconduttori. Il Dow avanza invece di quasi il 3%.
Più deboli le quotazioni del petrolio, mentre il mercato attende possibili sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il WTI cede circa lo 0,3% a 77 dollari al barile, mentre il Brent perde lo 0,6% e si porta intorno agli 82 dollari.