SoftBank guida il rally dei titoli tecnologici asiatici, con un balzo di quasi il 14%, dopo la seduta da record di Wall Street, dove la combinazione di trimestrali superiori alle attese e il calo del petrolio ha spinto i principali indici statunitensi su nuovi massimi storici.
A trainare il comparto è stata anche la corsa dei semiconduttori giapponesi: Tokyo Electron ha chiuso in rialzo del 3,26%, Advantest ha guadagnato l'8,77% e Kioxia il 4,24%.
Acquisti diffusi anche in Corea del Sud, dove SK Hynix è salita del 5,77%, Samsung Electronics ha guadagnato oltre il 2,5% e Seoul Semiconductor ha messo a segno un progresso del 6,73%. In rialzo anche Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), che ha chiuso in aumento del 3,66%.
Il settore tecnologico asiatico continua tuttavia a mostrare un'elevata volatilità, con il comparto dei semiconduttori sudcoreano che nelle ultime sedute ha alternato forti ribassi a rapidi recuperi.
Secondo Andrew Jackson, strategist di Ortus Advisors, il rally dei produttori di semiconduttori statunitensi rafforza le prospettive positive per i titoli asiatici legati all'intelligenza artificiale. L'analista ritiene inoltre che SoftBank possa proseguire il suo recupero, sostenuta anche dalla performance di Arm Holdings, controllata dalla holding giapponese, che a Wall Street ha beneficiato dell'ottimismo sulle prospettive di crescita dei ricavi legati ai data center per l'AI e allo sviluppo di nuovi processori.
A sostenere il sentiment dei mercati contribuisce anche il miglioramento del quadro geopolitico. Negli Stati Uniti, l'S&P 500 e il Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici, mentre il Nasdaq ha chiuso in rialzo del 2,59%, trainato dal balzo di oltre il 29% di Palantir Technologies. A favorire gli acquisti è stato anche il nuovo calo del petrolio, alimentato dalle aspettative di una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz dopo i segnali di un'intesa tra Washington e Teheran.