Apple si avvia verso una seduta difficile a Wall Street. Nel premercato le azioni del gruppo di Cupertino cedono il 7,3% dopo che la società ha avvisato una certa difficoltà prevista per la crescita nei prossimi trimestri. Se il calo dovesse confermarsi anche in apertura, Apple potrebbe bruciare circa 361,6 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
A preoccupare gli investitori sono soprattutto le indicazioni fornite dal management sull'evoluzione dell'offerta di chip avanzati. L'azienda ha spiegato che la limitata capacità produttiva dei semiconduttori più sofisticati sta rallentando le forniture di iPhone, Mac e di alcuni modelli di iPad, evidenziando una criticità che coinvolge l'intero settore tecnologico.
Secondo il CEO Tim Cook, la revisione delle prospettive non riflette un indebolimento della domanda, che resta solida, bensì le difficoltà nel soddisfare gli ordini a causa della scarsità di componenti. La crescente richiesta di chip e memorie per l'intelligenza artificiale continua infatti ad aumentare la pressione sulle catene di approvvigionamento, facendo lievitare i costi e prolungando i tempi di consegna.
Apple ha inoltre annunciato che all'inizio di settembre Tim Cook lascerà la guida del gruppo a John Ternus, segnando la fine di un'era che ha trasformato la società nella più grande azienda quotata al mondo e in uno dei protagonisti dei cosiddetti "Magnifici Sette".
Le prospettive per il trimestre in corso hanno deluso il mercato. Apple prevede una crescita dei ricavi compresa tra il 9% e l'11%, inferiore alle attese degli analisti che stimavano un incremento di circa il 12%. Anche le vendite di iPhone sono attese in crescita di circa il 15%, al di sotto delle aspettative di Wall Street.
Nonostante il rallentamento previsto, i risultati dell'ultimo trimestre restano solidi. Nel periodo concluso a giugno, i ricavi derivanti dagli iPhone sono aumentati del 21,7% a 54,25 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti ferme a 53,86 miliardi e registrando il miglior terzo trimestre di sempre per il principale prodotto dell'azienda.
Gli investitori guardano ora al prossimo ciclo di iPhone e alla strategia sui prezzi. Il mercato si aspetta infatti un aumento dei listini nel corso dell'anno, ma resta da capire se Apple riuscirà a trasferire i maggiori costi ai consumatori senza compromettere la domanda.
Secondo gli analisti di J.P. Morgan, guidati da Samik Chatterjee, la forza della domanda si sta scontrando con i limiti dell'offerta e con l'aumento dei costi, ma i ricavi persi dovrebbero essere semplicemente rinviati ai trimestri successivi piuttosto che cancellati. Anche TD Cowen ritiene che il prossimo ciclo di iPhone, le nuove funzionalità di Siri basate sull'intelligenza artificiale e il programma di permuta possano consentire ad Apple di aumentare i prezzi senza provocare un significativo calo della domanda.
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