Nel secondo trimestre dell'anno, il colosso automobilistico Stellantis è tornato in utile registrando una netta ripresa dei conti, spinto principalmente dal recupero della domanda nel mercato nordamericano.
Ciononostante, la reazione dei mercati finanziari è stata fredda: le azioni del gruppo guidato da Antonio Filosa sono arrivate a cedere il 5% nelle prime battute di contrattazione, riflettendo l'atteggiamento prudente degli investitori.
Nel periodo compreso tra aprile e giugno, il gruppo proprietario di marchi iconici come Jeep, Ram, Fiat e Peugeot ha messo a segno un risultato operativo rettificato di 773 milioni di euro, pari a circa 884,6 milioni di dollari. Si tratta di un valore più che triplicato rispetto ai 213 milioni di euro contabilizzati nello stesso trimestre dell'anno precedente. A fare da traino alle vendite è stata la spinta giunta dal mercato statunitense e canadese, dove la domanda per i modelli del gruppo ha mostrato segnali di solida ripresa.
Nonostante il sensibile miglioramento delle performance operative, il mercato si dimostra ancora cauto. Gli analisti di Citi hanno sottolineato che gli investitori rimarranno probabilmente alla finestra in attesa di prove più schiaccianti e continue sulla tenuta dei risultati operativi prima di ritornare ad acquistare il titolo con decisione.
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