Asia in rosso, crollano i titoli AI


Le Borse asiatiche archiviano una seduta di forte tensione, travolte dalle vendite sul comparto tecnologico e, in particolare, sui produttori di semiconduttori. A pesare sui mercati sono stati i crescenti interrogativi sulla sostenibilità dei maxi investimenti nell'intelligenza artificiale e sulla capacità delle aziende di trasformare la corsa all'AI in rendimenti adeguati, alimentando una violenta rotazione fuori dai titoli che negli ultimi mesi avevano guidato il rally dei listini.


La seduta più difficile è stata quella della Corea del Sud, dove il Kospi ha chiuso in calo del 10,84% a 6.023,66 punti. La brusca discesa ha costretto la Korea Exchange ad attivare il circuito di sicurezza (circuit breaker), sospendendo gli scambi per 20 minuti dopo che l'indice aveva perso oltre l'8%. In precedenza era già stato attivato il cosiddetto "sell-side sidecar", che aveva bloccato per cinque minuti le contrattazioni automatiche nel tentativo di contenere la volatilità.


A guidare il crollo sono stati i colossi sudcoreani dei semiconduttori: Samsung Electronics ha perso il 13,4%, mentre SK Hynix è sprofondata di oltre il 14,7%, riflettendo il crescente nervosismo degli investitori verso l'intero ecosistema dell'intelligenza artificiale.


Anche il Giappone ha registrato una seduta negativa. Il Nikkei 225 ha terminato gli scambi in ribasso del 3,95% a 62.364,92 punti, trascinato dalle vendite sui titoli tecnologici. SoftBank ha ceduto il 4,43%, mentre Advantest, uno dei principali produttori di apparecchiature per il testing dei chip, ha lasciato sul terreno oltre il 10%.

In controtendenza l'Australia, dove l'indice S&P/ASX 200 è riuscito a chiudere in rialzo dello 0,60% a 8.947,80 punti, sostenuto da acquisti nei comparti meno esposti alla correzione del settore tecnologico.



La seduta asiatica evidenzia come il mercato stia riconsiderando le valutazioni delle società più legate all'intelligenza artificiale. Dopo mesi di entusiasmo e investimenti record in infrastrutture, data center e semiconduttori, gli operatori iniziano a interrogarsi sui tempi necessari affinché tali spese si traducano in una crescita degli utili, innescando una significativa presa di profitto sui principali protagonisti della rivoluzione AI.



Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono sollecitazione all'investimento né consulenza finanziaria. I dati di mercato citati si riferiscono alla seduta del 28 luglio 2026 e possono essere soggetti a revisione. Investire nei mercati finanziari comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.