Alphabet: utili quadruplicati ma titolo giù per CapEx AI

Le azioni di Alphabet cedono il 3,9% in pre-market dopo che la società ha alzato le stime di spesa in conto capitale 2026 fino a 205 miliardi di dollari, nonostante un trimestre record con profitti quadruplicati grazie all'AI



Le azioni Alphabet (NASDAQ: GOOGL) hanno ceduto il 3,9% in pre-market nella seduta di giovedì 24 luglio 2026, con punte di ribasso fino al 5% nelle prime contrattazioni regolari. La reazione negativa degli investitori è seguita all'annuncio di una revisione al rialzo delle previsioni di spesa in conto capitale 2026, portate a un range compreso tra 175 e 205 miliardi di dollari, un livello significativamente superiore alle attese del consenso. Il mercato ha interpretato la mossa come un segnale di rischio legato alla cosiddetta CapEx trap dell'intelligenza artificiale, innescando una delle sessioni più difficili per il titolo negli ultimi anni.

Prima dell'annuncio, Google aveva guadagnato l'11% da inizio anno, sostenuto dall'entusiasmo degli investitori per la strategia AI della società. La correzione post-risultati ha tuttavia riportato il titolo verso livelli di attenzione tecnica, con alcune analisi che segnalano un calo settimanale complessivo fino al 9%, il più marcato registrato dal titolo in oltre due anni. Il deterioramento del sentiment si è esteso anche alla seduta successiva, con ulteriori pressioni ribassiste che hanno amplificato le perdite iniziali.

Sul piano dei fondamentali, il secondo trimestre del 2026 ha rappresentato un risultato straordinario per Alphabet. La società ha registrato difatti profitti netti pari a 112,1 miliardi di dollari, contro i 28,2 miliardi del Q2 2025: una crescita di quattro volte su base annua che testimonia l'accelerazione impressa dalla strategia AI all'intera struttura economica del gruppo. Rispetto al Q1 2026, i profitti sono quasi raddoppiati, confermando che la traiettoria di crescita è strutturale e non episodica.

Alphabet ha comunicato una revisione al rialzo delle proprie previsioni di capital expenditure per il 2026, con un range compreso tra 175 e 205 miliardi di dollari. L'aumento riflette la necessità di potenziare l'infrastruttura di data center, i chip AI proprietari e le reti di distribuzione globale per sostenere la domanda crescente di servizi cloud e AI. Si tratta di un impegno finanziario di scala storica, che posiziona Alphabet tra i maggiori investitori in infrastrutture tecnologiche a livello mondiale.

L'Azienda, tuttavia, rischia di essere intrappolata nella famosa CapEx trap, la quale descrive il rischio che le aziende tecnologiche si trovino intrappolate in cicli di spesa crescente senza che i ricavi generati dall'AI crescano in misura proporzionale.


Gli investitori temono che l'enorme impegno di capitale possa comprimere i margini nel medio termine, nonostante i risultati trimestrali eccezionali. La preoccupazione non riguarda la solidità attuale di Alphabet, ma la capacità del management di dimostrare che ogni dollaro investito in infrastrutture AI genererà ritorni adeguati al costo del capitale nel corso dei prossimi anni.

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