Treasury USA in rialzo, i mercati obbligazionari guardano al conflitto tra Stati Uniti e Iran



I rendimenti dei Treasury statunitensi salgono lungo tutta la curva nella seduta di martedì, mentre gli investitori continuano a monitorare l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e i tentativi diplomatici per raggiungere un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.


Il rendimento del Treasury decennale, riferimento per il costo del debito pubblico americano, sale al 4,63%, con un incremento di oltre 3 punti base. In rialzo anche il titolo a due anni, particolarmente sensibile alle aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, che si attesta al 4,25%. Il rendimento del Treasury trentennale avanza invece al 5,13%.

Secondo gli strategist di BMO Capital Markets, il mercato obbligazionario statunitense ha mostrato finora una buona tenuta nonostante il deterioramento del quadro geopolitico. A limitare la pressione sui Treasury hanno contribuito le indiscrezioni su nuovi sforzi diplomatici per una tregua tra Washington e Teheran, che hanno contenuto il rialzo delle quotazioni del petrolio.


Gli analisti avvertono però che, in una settimana povera di dati macroeconomici statunitensi, i movimenti dei titoli di Stato potrebbero dipendere soprattutto dall'andamento dei prezzi dell'energia e dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Un'eventuale accelerazione del petrolio potrebbe infatti alimentare nuove pressioni inflazionistiche, riducendo i margini per un calo dei rendimenti.


Secondo BMO, saranno soprattutto i dati sull'inflazione di luglio e agosto a chiarire se l'impatto del rincaro energetico sui prezzi al consumo abbia raggiunto il suo picco o se la Federal Reserve dovrà mantenere un approccio prudente sui tassi di interesse.


Sul fronte macro, l'attenzione degli investitori si concentrerà ora sulla pubblicazione dell'indice preliminare PMI di S&P Global, in calendario venerdì, che offrirà nuove indicazioni sullo stato di salute dei settori manifatturiero e dei servizi negli Stati Uniti.