Wall Street apre in rialzo, sostenuta dalla forza del comparto tecnologico e dall'avvio positivo della stagione delle trimestrali, mentre gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Dopo i primi scambi, il Dow Jones sale dello 0,31% a 52.002,23 punti, lo S&P 500 guadagna lo 0,45% a 7.476,81 punti, il Nasdaq avanza dello 0,77% a 25.704,14 punti e il Nasdaq 100 mette a segno un rialzo dell'1,26%. Positivo anche il Russell 2000, in crescita dello 0,42%.
A trainare i listini è soprattutto il settore dei semiconduttori. L'ETF VanEck Semiconductor (SMH) guadagna circa il 3%, mentre Marvell Technology e Astera Labs salgono di oltre il 6%. Bene anche Micron Technology, in rialzo dell'8%, e Intel, che avanza di oltre il 6%.
Sostegno ai mercati arriva anche dai risultati societari. 3M balza di oltre il 9% dopo aver pubblicato utili del secondo trimestre superiori alle attese degli analisti. In rialzo anche General Motors (+3%), grazie a ricavi e profitti che hanno battuto le stime di Wall Street.
La stagione delle trimestrali continua a mostrare segnali incoraggianti: secondo FactSet, circa l'88% delle 66 società dello S&P 500 che hanno già pubblicato i conti ha superato le aspettative sugli utili. L'attenzione del mercato si sposterà ora sui risultati di Alphabet, Tesla e IBM, attesi nei prossimi giorni.
Secondo Bret Kenwell, analista di eToro, le prossime due settimane saranno decisive per valutare la tenuta degli utili societari. Dopo il rally che ha portato gli indici sui massimi storici, gli investitori stanno alzando l'asticella: risultati semplicemente positivi potrebbero non essere più sufficienti a sostenere le valutazioni, mentre le società che deluderanno le aspettative rischiano di essere penalizzate con forza.
Sul fronte geopolitico resta elevata l'attenzione per il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Comando Centrale statunitense ha condotto la decima notte consecutiva di attacchi contro obiettivi iraniani, mentre Teheran continua a colpire asset militari americani in Medio Oriente e gli Houthi hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita.
I prezzi del petrolio rimangono elevati ma volatili. Il WTI sale di circa il 2% oltre gli 85 dollari al barile, mentre il Brent guadagna il 2% portandosi sopra i 91 dollari. I mercati stanno valutando le indiscrezioni su una nuova iniziativa diplomatica che prevederebbe una tregua di dieci giorni tra Washington e Teheran, elemento che contribuisce a contenere le tensioni pur mantenendo alta l'incertezza sull'evoluzione del conflitto.