Le Borse statunitensi chiudono la settimana in forte calo, trascinate dalle vendite sul comparto tecnologico. A preoccupare gli investitori sono i crescenti dubbi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
Il Nasdaq perde il 2,3%, l'S&P 500 l'1,2% e il Dow Jones lo 0,3%. A guidare i ribassi sono soprattutto i produttori di semiconduttori: gli ETF SOXX e SMH cedono oltre il 5%, mentre Nvidia perde più del 3%, Intel, Arm e KLA circa il 4%, Applied Materials e Lam Research il 5%.
A pesare sul sentiment sono anche i progressi della startup cinese Moonshot AI, che ha presentato un nuovo modello di IA dichiarando di aver ridotto il divario con le principali soluzioni statunitensi.
Secondo gli strategist di BBH, gli investitori stanno iniziando a interrogarsi sulla sostenibilità del boom di investimenti nell'intelligenza artificiale, mentre la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) ricorda che le grandi rivoluzioni tecnologiche sono spesso accompagnate da cicli di boom e successiva correzione.
A peggiorare il clima contribuiscono anche le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran, che spingono il petrolio al rialzo, con il WTI sopra gli 81 dollari e il Brent oltre gli 86 dollari al barile.