Wall Street apre la seduta in territorio positivo dopo la pubblicazione di un dato sull'inflazione statunitense migliore delle attese, che ha rafforzato le aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva nel breve termine. A contenere i guadagni restano però il nuovo rialzo dei prezzi del petrolio, legato alle tensioni in Medio Oriente, e l'attesa per le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh.
Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,23% a 52.618,26 punti, sostenuto soprattutto dal balzo di Goldman Sachs dopo una trimestrale superiore alle attese. L'S&P 500 avanza dello 0,41% a 7.546,14 punti, mentre il Nasdaq Composite guadagna lo 0,82% a 26.085,57 punti. Ancora meglio il Nasdaq 100, in rialzo dell'1,07% a 29.577,80 punti. Più contenuti i progressi del Russell 2000, che cresce dello 0,16% a 2.958,01 punti.
A sostenere il sentiment degli investitori è stato il dato sull'inflazione di giugno. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) è diminuito dello 0,4% su base mensile, oltre il calo dello 0,2% previsto dagli analisti, mentre il tasso annuo si è attestato al 3,5%, inferiore al 3,8% stimato dal consenso. La lettura ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi nella riunione della Federal Reserve del 29 luglio. Secondo il FedWatch Tool del CME Group, la probabilità di un aumento del costo del denaro questo mese è scesa al 17%, dal 42% registrato prima della pubblicazione del dato. Il mercato continua tuttavia a prezzare un intervento restrittivo nella riunione di settembre, con una probabilità del 63% di un rialzo compreso tra 25 e 50 punti base.
A limitare l'ottimismo contribuisce il nuovo aumento del petrolio. Il WTI è tornato sopra gli 80 dollari al barile, mentre il Brent supera gli 86 dollari, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il ripristino del blocco delle spedizioni iraniane attraverso lo Stretto di Hormuz, riaccendendo i timori per possibili interruzioni dell'offerta globale di greggio.
Gli investitori attendono inoltre l'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh davanti al Congresso, alla ricerca di indicazioni sull'orientamento della banca centrale. Sebbene il rallentamento dell'inflazione abbia ridotto la pressione su un intervento immediato, Warsh ha più volte ribadito nelle ultime settimane un approccio prudente e determinato nel riportare l'inflazione al target del 2%.
Tra i protagonisti della seduta spicca Goldman Sachs, che avanza di circa l'8% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle aspettative, sostenendo il comparto bancario. In recupero anche i titoli dei semiconduttori dopo le vendite della vigilia: il VanEck Semiconductor ETF guadagna quasi il 2%, mentre Applied Materials, Teradyne e Lam Research registrano rialzi superiori al 3%, con Micron Technology e STMicroelectronics anch'esse in progresso. In controtendenza IBM, che crolla di circa il 24% dopo aver diffuso risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle attese e aver segnalato una domanda più debole nelle divisioni software e infrastrutture, penalizzata dallo spostamento degli investimenti dei clienti verso hardware e componenti destinati ai progetti di intelligenza artificiale.