Continua la pressione ribassista sui mercati europei, penalizzati dalla nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente. A pesare sul sentiment degli investitori sono le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, in un post pubblicato su Truth Social, ha annunciato il ripristino del cosiddetto "blocco iraniano", scrivendo: «Stiamo ripristinando il blocco iraniano, così chiamato perché impedisce solo alle navi o ai clienti iraniani di entrare o uscire».
Il presidente ha poi aggiunto: «Gli Stati Uniti saranno, d'ora in poi, conosciuti come "Il custode dello Stretto di Hormuz" e, per una questione di equità, riceveranno un rimborso pari al 20% su tutte le merci spedite, a copertura dei costi necessari per garantire la sicurezza in questa zona del mondo particolarmente instabile».
Le dichiarazioni hanno riacceso i timori di possibili interruzioni delle forniture energetiche globali, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Il Brent è balzato fino a 87 dollari al barile, con un rialzo di quasi il 5%, mentre il WTI ha raggiunto gli 81 dollari.
Per quanto riguarda gli indici Europei, lo STOXX 600 arretra dello 0,66%. A Francoforte il DAX perde lo 0,55%, mentre il CAC 40 di Parigi cede lo 0,84%. Più contenute le perdite del FTSE 100 di Londra, in calo dello 0,42% a 10.453,75 punti. Piazza Affari si muove in linea con gli altri listini, con il FTSE MIB in ribasso dello 0,67%.
L'attenzione degli operatori è rivolta a una settimana cruciale sul fronte macroeconomico. Nelle prossime ore saranno pubblicati i dati statunitensi sull'inflazione al consumo e sui prezzi alla produzione (PPI), indicatori chiave per valutare l'evoluzione della politica monetaria americana.
Riflettori puntati inoltre sulla prima testimonianza al Congresso del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, il quale secondo gli analisti potrebbe avviare un possibile un rialzo di 25 punti base nella riunione del 29 luglio, imitando le mosse europee della BCE.
A completare il quadro della giornata, prima dell'apertura di Wall Street, saranno diffusi i risultati del secondo trimestre delle principali banche statunitensi: JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Wells Fargo e Citigroup.