Avvio in territorio negativo per Wall Street, con gli investitori che restano cauti tra le nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'attesa per una settimana cruciale sul fronte delle trimestrali. In avvio di seduta, il Dow Jones oscilla intorno alla parità, mentre l'S&P 500 cede lo 0,3% e il Nasdaq perde lo 0,7%, appesantito soprattutto dal comparto dei semiconduttori.
A guidare i ribassi è il settore dei chip. Le azioni della sudcoreana SK Hynix, quotate al Nasdaq, arretrano del 9% dopo il rally del 13% registrato nel debutto di venerdì. Vendite anche su Micron Technology (-5%), Sandisk (-6%), Seagate Technology (-4%), Advanced Micro Devices (-3%) e Intel (-4%).
Sul fronte geopolitico, il mercato continua a monitorare l'escalation tra Stati Uniti e Iran. Nel fine settimana Teheran ha colpito strutture statunitensi in diversi Paesi del Golfo e ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz, affermazione successivamente smentita dal presidente Donald Trump, secondo cui la rotta marittima rimane aperta al traffico commerciale. Sabato, il presidente americano aveva ordinato nuovi attacchi aerei contro l'Iran in risposta a un'azione iraniana contro una nave commerciale in transito nello stretto.
Le tensioni sostengono i prezzi del petrolio, pur lontani dai massimi toccati nella notte. Il WTI sale del 3% a 73,68 dollari al barile, mentre il Brent avanza del 3% a 78,48 dollari. L'attenzione degli investitori è però rivolta anche all'avvio della stagione delle trimestrali. Questa settimana pubblicheranno i conti sei delle principali banche statunitensi, tra cui JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo. Attesi anche i risultati di Netflix, Johnson & Johnson e UnitedHealth.
Le aspettative restano elevate: secondo le stime di FactSet, gli utili delle società dell'S&P 500 dovrebbero registrare una crescita media superiore al 23% su base annua nel secondo trimestre, un dato che sarà determinante per l'andamento dei mercati nelle prossime sedute.