Europa poco mossa, Milano accelera con banche e difesa

Situazione geopolitica ancora in primo piano. Brent stabile a 76$,


Le Borse europee aprono la seduta con movimenti contenuti, mentre gli investitori continuano a monitorare l'evoluzione delle tensioni in Medio Oriente e i possibili sviluppi sul fronte diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Il sentiment resta prudente, sostenuto dall'ipotesi che la crisi possa rimanere circoscritta, nonostante la Casa Bianca si stia preparando a una possibile "escalation prolungata, ma sotto controllo" con Teheran.


Dopo la chiusura positiva di Wall Street, dove il Dow Jones ha guadagnato lo 0,27%, lo S&P 500 lo 0,81% e il Nasdaq l'1,30%, i listini del Vecchio Continente si muovono poco sopra la parità. Lo STOXX 600 è pressoché invariato a 640,74 punti (-0,02%), il Dax di Francoforte cede lo 0,08%, il Cac 40 di Parigi sale dello 0,01% e il Ftse 100 di Londra avanza dello 0,05%. Più brillante Piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,43% a 52.606 punti, sostenuto soprattutto dai titoli industriali, della difesa e dal comparto bancario.


Resta alta l'attenzione anche sulle materie prime energetiche. Dopo il calo della vigilia, il petrolio si stabilizza, con il Brent a 76,2 dollari al barile e il WTI a 72,12 dollari, mentre il gas naturale europeo arretra del 2,3% a 48,93 euro per megawattora, pur rimanendo sotto osservazione per i rischi legati alla situazione geopolitica.


A sostenere il clima di mercato contribuisce il buon andamento del settore tecnologico, trainato dai semiconduttori. L'entusiasmo del comparto è stato rafforzato dall'annuncio di Micron, che investirà oltre 250 miliardi di dollari entro il 2035 per espandere la produzione di chip destinati all'intelligenza artificiale, oltre a ulteriori 3 miliardi per rafforzare la filiera produttiva statunitense. Cresce inoltre l'attesa per il debutto sul Nasdaq della sudcoreana SK Hynix, il cui collocamento ha registrato richieste pari a circa sette volte l'offerta, confermando il forte interesse degli investitori per il settore.La forza dei tecnologici ha sostenuto anche i mercati asiatici, con il Kospi in rialzo del 4% e il Nikkei che ha chiuso in progresso dell'1,3%.


Sul fronte macroeconomico, dalla Germania arrivano segnali di moderazione dell'inflazione: a giugno i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,3% su base mensile, mentre il tasso annuo si è attestato al 2,3%, in linea con il graduale rallentamento delle pressioni sui prezzi. A Piazza Affari restano osservati speciali i titoli bancari, in attesa di nuovi sviluppi sul consolidamento del settore, mentre StMicroelectronics potrebbe beneficiare del rinnovato slancio dei semiconduttori. Sul mercato valutario l'euro si rafforza leggermente a 1,1445 dollari, mentre l'oro tratta poco sotto i massimi recenti a 4.116,5 dollari l'oncia, confermandosi uno degli asset rifugio preferiti dagli investitori in un contesto ancora dominato dall'incertezza geopolitica.