Borse asiatiche miste: rimbalza il tech, la Cina corre sulle attese di nuovi stimoli


Le Borse asiatiche chiudono la seduta con andamenti contrastati, sostenute dal recupero del comparto tecnologico e dalle aspettative di nuovi interventi di sostegno all'economia cinese, mentre le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran continuano a limitare la propensione al rischio degli investitori.


A guidare i rialzi è la Cina continentale. L'indice di Shanghai chiude in progresso dell'1,65% a 4.036,59 punti, sostenuto dai dati contrastanti sull'inflazione, che rafforzano le aspettative di ulteriori misure di stimolo da parte di Pechino. In rialzo anche il mercato indiano, con il Nifty 50 che guadagna lo 0,30% a 23.953,40 punti.


Ottima performance per il Giappone, dove il Nikkei 225 balza dell'1,38% a 67.743,85 punti, trainato dal recupero dei titoli tecnologici e dei semiconduttori. In Corea del Sud il Kospi archivia la seduta in rialzo dello 0,62%, mentre SK Hynix mette a segno un progresso del 5,3% in vista del debutto negli Stati Uniti.


Restano invece in territorio negativo Hong Kong e l'Australia. L'Hang Seng cede lo 0,70% a 24.030,18 punti, penalizzato dalla cautela degli investitori di fronte al riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, mentre l'S&P/ASX 200 australiano chiude in calo dello 0,26% a 8.762,50 punti.


Il comparto tecnologico mostra segnali di stabilizzazione dopo la forte volatilità dei giorni scorsi. Gli investitori tornano gradualmente ad acquistare i titoli dei semiconduttori, dopo che il sell-off innescato dai risultati di Samsung Electronics aveva alimentato dubbi sulle elevate valutazioni del settore legato all'intelligenza artificiale. Pur registrando un forte incremento degli utili operativi, il gruppo sudcoreano non è riuscito a soddisfare le aspettative del mercato, provocando una correzione che ora sembra attenuarsi.


Sul fronte macroeconomico, i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve hanno confermato un approccio prudente sulla politica monetaria, mantenendo alta l'attenzione sui rischi inflazionistici. Nel frattempo, i futures statunitensi segnalano un possibile rimbalzo di Wall Street, con i contratti sul Nasdaq 100 e sull'S&P 500 in rialzo di circa lo 0,3%, sostenuti dal recupero del settore tecnologico globale.