Saipem si mette in evidenza a Piazza Affari dopo l'aggiudicazione di un contratto del valore di circa 2 miliardi di dollari in Indonesia, un risultato che rafforza il portafoglio ordini del gruppo e conferma il buon momento del business offshore. Il mercato ha accolto positivamente la notizia, con il titolo in rialzo di circa il 3,6% nelle prime ore di contrattazione, fino a 4,55 euro, avvicinandosi ai massimi annuali di 4,85 euro toccati lo scorso 15 giugno.
La commessa è stata ottenuta da PT Saipem Indonesia, società controllata dal gruppo, in joint venture con PT Tripatra Engineers and Constructors. Il contratto riguarda le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) di una Floating Production Storage and Offloading (FPSO), un'unità galleggiante destinata alla produzione, allo stoccaggio e allo scarico di petrolio.
L'impianto sarà realizzato nell'ambito del progetto "Kutei North Hub Field Development", sviluppato nel bacino di Kutei, nella regione di East Kalimantan, una delle aree più strategiche dell'Indonesia per l'industria degli idrocarburi.
L'aggiudicazione conferma il posizionamento di Saipem tra i principali operatori mondiali nel segmento offshore ad alta complessità tecnologica e consolida la presenza del gruppo nel mercato asiatico, dove continua a intercettare nuovi investimenti nel settore energetico.
Per gli investitori, il contratto rappresenta un ulteriore elemento di sostegno alla crescita del portafoglio ordini e alla visibilità dei ricavi dei prossimi anni, in una fase in cui il comparto oil & gas continua a beneficiare della ripresa degli investimenti nelle infrastrutture energetiche.