Le Borse europee aprono la seduta senza una direzione univoca, con gli acquisti sui titoli della Difesa e del comparto energetico che bilanciano le vendite sul settore tecnologico, reduce da una nuova ondata di sell-off partita dai mercati asiatici.
L'indice paneuropeo Stoxx Europe 600 si porta a 651,31 punti (+0,12%), oscillando intorno alla parità nelle prime fasi delle contrattazioni. A Piazza Affari il FTSE MIB sale dello 0,16% a 53.044,53 punti. Tra gli altri principali listini, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,63% a 8.533,64 punti, il FTSE 100 di Londra guadagna lo 0,34% a 10.687,56 punti e l'IBEX 35 di Madrid sale dello 0,33% a 19.749,40 punti. In controtendenza il DAX di Francoforte, che arretra dello 0,08% a 25.796,69 punti.
A condizionare il sentiment degli investitori è soprattutto il nuovo sell-off che ha colpito i titoli tecnologici in Asia. I mercati iniziano infatti a interrogarsi sulla sostenibilità delle valutazioni raggiunte dal comparto dopo mesi di forti rialzi, con i record registrati nelle ultime settimane che non sono bastati a sostenere gli acquisti.
Sotto i riflettori c'è Samsung, protagonista di una seduta pesante alla Borsa di Seul. Il gruppo ha comunicato un utile operativo del secondo trimestre cresciuto di 19 volte rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma i conti non hanno convinto il mercato: il titolo è arrivato a perdere quasi il 10%, alimentando le prese di profitto sull'intero settore tecnologico asiatico. In Europa, tuttavia, la debolezza del comparto tech viene in parte compensata dalla buona intonazione dei titoli della Difesa e delle società petrolifere, consentendo ai principali listini di mantenersi in prossimità della parità in avvio di seduta.