Borse asiatiche: Hong Kong in rialzo, Tokyo e Seul frenano

Gli investitori guardano alle prossime trimestrali del settore AI, alle decisioni della Fed e all'evoluzione dello scenario mediorientale.


Le Borse asiatiche hanno archiviato la seduta di lunedì 6 luglio 2026 con un andamento misto. A penalizzare Tokyo e Seul sono stati soprattutto i titoli tecnologici e dei semiconduttori, mentre Hong Kong ha beneficiato degli acquisti sul comparto finanziario e sui titoli cinesi quotati nella piazza. Gli operatori restano prudenti in vista dell'avvio della stagione delle trimestrali, con particolare attenzione ai grandi gruppi legati all'intelligenza artificiale. Contestualmente, il rallentamento del prezzo del petrolio, favorito dall'annunciato incremento della produzione OPEC+, ha contribuito ad attenuare le aspettative di nuove pressioni inflazionistiche.


I principali indici asiatici hanno chiuso la giornata sui seguenti livelli:


  1. Nikkei 225 (Giappone): 69.737,69 punti (-0,1%)
  2. Hang Seng (Hong Kong): 23.616,32 punti (+1,1%)
  3. Shanghai Composite (Cina): 4.042,08 punti (-0,06%)
  4. Kospi (Corea del Sud): 8.051,33 punti (-0,4%)


Sul fronte macroeconomico, i mercati continuano a monitorare le prospettive della Federal Reserve dopo i più recenti dati sul mercato del lavoro statunitense, che hanno ridimensionato le aspettative di un imminente rialzo dei tassi. Rimangono inoltre sotto osservazione le tensioni geopolitiche in Medio Oriente: i negoziati sull'area dello Stretto di Hormuz non hanno registrato sviluppi significativi, pur in un contesto di transito regolare delle navi commerciali.


L'annuncio dell'OPEC+ di un ulteriore aumento della produzione petrolifera da agosto ha invece contribuito al calo delle quotazioni del greggio, elemento accolto positivamente dagli investitori per i possibili effetti favorevoli sull'inflazione globale. L'attenzione dei mercati è ora rivolta anche ai verbali della prossima riunione della Fed e alle trimestrali dei principali gruppi tecnologici asiatici, che potrebbero fornire nuove indicazioni sulla solidità del ciclo dell'intelligenza artificiale.


Andrea Pelucchi