EasyJet balza in Borsa: +10% dopo l'accordo di principio sulla proposta di acquisizione di Castlelake



Nelle prime contrattazioni alla Borsa di Londra, il titolo è salito del 10,5%, sostenuto dall'offerta in contanti da 6,90 sterline per azione, che valuta EasyJet circa 5,5 miliardi di sterline. Le azioni di EasyJet hanno toccato un nuovo massimo delle ultime 52 settimane dopo che la compagnia aerea britannica ha annunciato di aver raggiunto un accordo di principio su una proposta di acquisizione migliorata da parte della società statunitense di private equity Castlelake.


La nuova proposta arriva dopo che, il mese scorso, il consiglio di amministrazione aveva respinto una precedente offerta da 4,93 miliardi di sterline. Si tratta della quinta proposta presentata da Castlelake, che ora avrà tempo fino al 3 agosto per formalizzare un'offerta vincolante oppure ritirarsi dalle trattative.


L'operazione si inserisce in una fase complessa per il settore del trasporto aereo, alle prese con il forte incremento dei costi del carburante legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Nelle scorse settimane l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) ha avvertito che i profitti delle compagnie aeree globali potrebbero dimezzarsi nel corso dell'anno, a causa di prezzi del jet fuel attesi in crescita di circa il 70% rispetto all'anno precedente.


Nei risultati del primo semestre dell'esercizio, pubblicati il 21 maggio, EasyJet ha riportato una perdita ante imposte di 552 milioni di sterline nei sei mesi conclusi il 31 marzo, nonostante un aumento del 12% dei ricavi, saliti a 4 miliardi di sterline. La compagnia aveva inoltre segnalato un rallentamento delle prenotazioni e previsto un aumento delle tariffe.


In una nota congiunta, EasyJet e Castlelake hanno sottolineato che il fondo statunitense intende sostenere il percorso di crescita e trasformazione della compagnia, con l'obiettivo di rafforzarne la resilienza e la competitività nel mercato europeo. Castlelake ha inoltre espresso il proprio sostegno al programma di rinnovo della flotta, considerato un elemento strategico per migliorare l'efficienza operativa e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo.