Oro in rialzo, verso la prima settimana positiva da fine maggio



L'oro torna a guadagnare terreno e si avvia a chiudere la prima settimana in positivo da fine maggio, sostenuto dal ridimensionamento delle aspettative di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve a settembre.

Il prezzo spot del metallo prezioso è salito dell'1,4%, attestandosi a circa 4.182 dollari l'oncia e avviandosi a registrare un progresso settimanale del 2,3%. In rialzo anche i future sull'oro negli Stati Uniti, in crescita dell'1,5%.


Il recupero arriva dopo mesi difficili per il metallo giallo, penalizzato dalle preoccupazioni per l'inflazione, dal rafforzamento del dollaro e dall'orientamento restrittivo delle principali banche centrali. Nel secondo trimestre l'oro ha registrato la peggiore performance degli ultimi 13 anni e resta ancora circa il 22% al di sotto del massimo storico di oltre 5.300 dollari l'oncia toccato a gennaio.


A sostenere il rimbalzo sono stati i dati sul mercato del lavoro statunitense diffusi giovedì. A giugno l'economia americana ha creato 57.000 nuovi posti di lavoro, un dato inferiore sia ai 129.000 di maggio, rivisti al ribasso, sia alle attese degli analisti, ferme a 115.000 unità.


Dopo la pubblicazione dei dati, gli operatori hanno ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi della Fed nella riunione di settembre. Secondo il FedWatch Tool del CME, il mercato assegna ora una probabilità del 53,5% a un aumento di almeno 25 punti base, rispetto a circa il 65% stimato prima della diffusione del report sull'occupazione.