Crollano i titoli dei chip: Samsung e SK Hynix perdono oltre il 9% dopo il sell-off del Nasdaq



Seduta pesante per il comparto dei semiconduttori asiatico, travolto dalle vendite dopo il brusco arretramento registrato a Wall Street dal settore tecnologico. A guidare i ribassi sono stati i colossi sudcoreani Samsung Electronics e SK Hynix, che hanno bruciato miliardi di dollari di capitalizzazione, trascinando al ribasso anche l'indice Kospi.

Samsung Electronics ha chiuso la seduta in calo del 9,06%, mentre SK Hynix ha lasciato sul terreno il 14,57%, risentendo del diffuso clima di avversione al rischio che ha colpito i titoli legati ai semiconduttori e all'intelligenza artificiale. In forte ribasso anche SK Square, principale azionista di SK Hynix, che ha ceduto il 13,2%.


Le vendite si sono estese all'intero comparto tecnologico asiatico dopo la debolezza del Nasdaq, dove gli investitori hanno realizzato profitti sui principali titoli del settore. Nella seduta precedente Micron Technology e Sandisk hanno perso oltre il 10%, mentre Nvidia e Broadcom hanno chiuso in calo tra l'1% e il 2%, alimentando il deterioramento del sentiment sui mercati.


Il ribasso ha coinvolto anche la Cina e Hong Kong. Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC), il maggiore produttore cinese di semiconduttori conto terzi, ha perso oltre l'11%, mentre Hua Hong Semiconductor è scesa del 14%. Tra i titoli legati all'intelligenza artificiale, pesanti le vendite anche su Knowledge Atlas Technology, collegata allo sviluppatore del modello AI Zhipu, e su Shanghai Iluvatar CoreX Semiconductor.

Secondo Zavier Wong, market analyst di eToro, il peso assunto da Samsung Electronics e SK Hynix all'interno del Kospi amplifica l'impatto delle loro oscillazioni sull'intero mercato. Le due società rappresentano ormai circa la metà della capitalizzazione dell'indice di riferimento sudcoreano, rispetto a circa un quarto registrato alla fine dello scorso anno.


Nonostante la brusca correzione in Borsa, SK Hynix ha confermato un ambizioso piano di espansione industriale. L'amministratore delegato Kwak Noh-jung ha annunciato investimenti per 100.000 miliardi di won (circa 64 miliardi di euro) in Corea del Sud. Il gruppo destinerà 80.000 miliardi di won alla costruzione del nuovo impianto M17, dedicato alla produzione di memorie NAND Flash, la cui costruzione inizierà nel 2027 con avvio operativo previsto nella prima metà del 2029. Altri 20.000 miliardi di won saranno investiti nello stabilimento P&T7 per rafforzare le tecnologie di packaging e assemblaggio dei chip più avanzati.


Gli investimenti sono finalizzati a soddisfare la crescente domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), DRAM ed SSD destinati ai data center, sostenuta dalla rapida diffusione delle applicazioni di intelligenza artificiale. Parallelamente, il gruppo SK prevede di sviluppare una rete nazionale di data center AI, con una capacità iniziale di 5 gigawatt destinata a salire progressivamente fino a 15 gigawatt.


L'annuncio arriva pochi giorni dopo il piano presentato dal governo di Seul per rafforzare la competitività nazionale nel settore dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale, che prevede investimenti complessivi fino a 800.000 miliardi di won da parte di Samsung Electronics e SK Hynix nell'ambito dell'ecosistema nazionale dei chip.

Nel frattempo, SK Hynix si prepara anche allo sbarco sul Nasdaq attraverso la quotazione delle proprie American Depositary Receipts (ADR), il cui avvio delle negoziazioni è previsto per il 10 luglio, ampliando così l'accesso degli investitori statunitensi al titolo.