Avvio prudente per i principali listini europei, con Piazza Affari che si distingue come la migliore tra le Borse del Vecchio Continente, mentre gli investitori mantengono un atteggiamento cauto in vista dei dati sul mercato del lavoro statunitense, attesi nel pomeriggio.
Il sentiment resta condizionato dalla debolezza di Wall Street, dove il Nasdaq ha chiuso la seduta precedente in deciso ribasso, penalizzato dal nuovo sell-off che ha colpito il comparto tecnologico e i titoli legati all'intelligenza artificiale. A pesare sul clima di mercato è anche il calo del Philadelphia Semiconductor Index, sceso di oltre il 6%, che ha innescato vendite sui produttori asiatici di semiconduttori e memorie.
Dopo i primi scambi, il FTSE Mib guadagna lo 0,56% a 51.891 punti, facendo meglio dello STOXX Europe 600 (+0,21%), del DAX di Francoforte (+0,23%), del FTSE 100 di Londra (+0,23%) e del CAC 40 di Parigi (+0,55%).
L'attenzione degli operatori è rivolta soprattutto ai dati sull'occupazione negli Stati Uniti, considerati determinanti per le prossime mosse della Federal Reserve. Le recenti dichiarazioni del presidente della banca centrale americana, Kevin Warsh, secondo cui le aspettative di inflazione si sono attenuate, hanno rafforzato l'idea di un approccio ancora prudente sul fronte della politica monetaria, ridimensionando le aspettative di un imminente taglio dei tassi. Sullo sfondo restano inoltre le tensioni geopolitiche legate ai colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran.
Sul mercato valutario l'euro si mantiene stabile sopra i livelli della vigilia nei confronti del dollaro, con un progresso dello 0,18%. Prosegue invece il recupero dell'oro, che sale a 4.063,4 dollari l'oncia, mentre il petrolio arretra, con il WTI in calo dell'1,26% a 67,71 dollari al barile.Sul fronte obbligazionario, il rendimento del BTP decennale risale al 3,69%, in una giornata caratterizzata anche da nuove emissioni sovrane da parte di Francia e Spagna, che complessivamente collocano fino a 20 miliardi di euro di titoli di Stato.
A Piazza Affari gli acquisti premiano UniCredit, Piaggio e Juventus, mentre il comparto tecnologico resta sotto pressione con STM tra i titoli più deboli, insieme a Danieli, risentendo del clima negativo che continua a interessare l'intera filiera globale dei semiconduttori.