Meta balza dell'8% in Borsa: venderà la capacità di calcolo inutilizzata per entrare nel business del cloud AI



Meta accelera la propria strategia sull'intelligenza artificiale e guarda a una nuova fonte di ricavi. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg e confermate da CNBC, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg starebbe preparando il lancio di un'attività di cloud computing dedicata all'AI, mettendo a disposizione di aziende esterne la capacità di calcolo in eccesso dei propri data center.


La notizia è stata accolta con entusiasmo dai mercati: le azioni della società hanno guadagnato circa l'8%, segnale che gli investitori vedono positivamente la possibilità di monetizzare gli enormi investimenti sostenuti negli ultimi anni per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.


Meta starebbe valutando diverse opzioni per il nuovo servizio. Da un lato potrebbe consentire ai clienti di utilizzare i modelli di intelligenza artificiale ospitati sulla propria infrastruttura, dall'altro potrebbe offrire direttamente potenza di calcolo, permettendo ad altre aziende di sfruttare i suoi data center per addestrare ed eseguire modelli AI.


La mossa arriva in un momento in cui la domanda di capacità computazionale continua a crescere rapidamente. Dal lancio di ChatGPT nel 2022, la richiesta di GPU e infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale è aumentata a ritmi superiori rispetto all'offerta disponibile, rendendo la potenza di calcolo una delle risorse più preziose del settore tecnologico.


Per sostenere questa corsa, Meta ha annunciato un piano di investimenti record, con spese in conto capitale che potrebbero raggiungere i 145 miliardi di dollari nel corso dell'anno. Le risorse saranno destinate principalmente alla costruzione di nuovi data center e all'acquisto dei processori grafici necessari per addestrare modelli sempre più complessi.


L'eventuale ingresso nel mercato del cloud permetterebbe all'azienda di trasformare parte di questi investimenti in ricavi, riducendo le preoccupazioni degli investitori sull'elevato livello di spesa sostenuto per l'infrastruttura AI.

La sfida, però, si presenta particolarmente impegnativa. Il mercato del cloud computing è oggi dominato da operatori consolidati come Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud e CoreWeave, che dispongono già di una clientela ampia e di servizi altamente specializzati.


Meta seguirebbe inoltre una strategia già adottata da SpaceX di Elon Musk, che ha iniziato a commercializzare la propria capacità di calcolo inutilizzata attraverso accordi multimiliardari con aziende come Anthropic e Google.

Nonostante gli ingenti investimenti, Meta è ancora alla ricerca di una posizione di primo piano nel settore dell'intelligenza artificiale. Lo scorso anno il gruppo ha investito circa 14 miliardi di dollari per rafforzare il proprio team con Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, mentre ad aprile ha presentato il modello Muse Spark, descritto come una solida piattaforma di base più che come il sistema più avanzato disponibile sul mercato.


La nuova iniziativa sul cloud rappresenta quindi un tassello importante della strategia di Meta: non solo per valorizzare l'enorme infrastruttura costruita negli ultimi anni, ma anche per creare un nuovo business in un mercato destinato a crescere rapidamente e diventare sempre più centrale nell'economia dell'intelligenza artificiale.