Borse asiatiche contrastate: acquisti su Tokyo e Shanghai, prevalgono le prese di beneficio nel resto della regione


Le Borse dell'Asia-Pacifico hanno archiviato la seduta in ordine sparso, con gli investitori che hanno alternato acquisti e prese di beneficio dopo i recenti rialzi dei mercati. A sostenere il sentiment sono rimaste le prospettive di una politica monetaria più accomodante da parte delle principali banche centrali, mentre le valutazioni elevate hanno spinto parte degli operatori a consolidare i guadagni.


A Tokyo, il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,59% a 70.474,96 punti, confermandosi tra i listini più brillanti della regione grazie al sostegno dei titoli tecnologici e industriali. In India, il Nifty 50 ha guadagnato lo 0,66%, beneficiando della forza della domanda interna e degli acquisti sui principali titoli finanziari.


Seduta invece negativa per Hong Kong, dove l'Hang Seng ha ceduto lo 0,63%, appesantito dalle prese di profitto sul comparto tecnologico. In Australia, l'S&P/ASX 200 ha terminato gli scambi in calo dello 0,64%, penalizzato soprattutto dai titoli minerari ed energetici.


In Cina continentale il quadro è rimasto più equilibrato: l'indice di Shanghai ha chiuso in rialzo dello 0,44%, sostenuto dagli acquisti sui titoli industriali e dei consumi, mentre gli investitori continuano a monitorare le prospettive di ulteriori misure di stimolo da parte di Pechino.


Nel complesso, la seduta ha evidenziato un mercato prudente, con gli operatori intenti a consolidare parte dei recenti guadagni in attesa di nuovi segnali sul fronte macroeconomico e delle indicazioni che arriveranno dalle principali banche centrali nei prossimi giorni.