Nikkei e Kospi guidano i rialzi. Shanghai positiva, Hong Kong resta debole

A sostenere i mercati sono il calo delle tensioni geopolitiche, il rafforzamento delle prospettive economiche globali e il recupero del settore tecnologico.


Andamento dei principali indici asiatici

La seduta del 30 giugno si è conclusa con un andamento prevalentemente positivo per i principali listini asiatici. Gli investitori hanno accolto favorevolmente il ridimensionamento del premio di rischio legato al Medio Oriente e i segnali di miglioramento dell'attività manifatturiera cinese. I principali indici hanno chiuso a:


  1. Nikkei 225 (Giappone): 70.062,32 punti (+0,86%)
  2. Hang Seng (Hong Kong): 22.916,94 punti (-0,48%)
  3. Shanghai Composite (Cina): 4.094,40 punti (+0,50%)
  4. Kospi (Corea del Sud): 8.476,48 (+0,97%)


Il Nikkei ha beneficiato della forza dei titoli tecnologici e dell'indebolimento dello yen, mentre il Kospi è stato sostenuto soprattutto dai produttori di semiconduttori. La Borsa di Shanghai ha tratto vantaggio dal miglioramento del PMI manifatturiero cinese, tornato in territorio espansivo. Hong Kong, invece, ha continuato a sottoperformare rispetto agli altri mercati asiatici.


Geopolitica ed economia: cosa ha mosso le Borse

Tra i principali fattori che hanno sostenuto i mercati asiatici figurano il raffreddamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la conseguente discesa delle quotazioni del petrolio verso i livelli precedenti alla crisi. Anche i dati macroeconomici hanno contribuito al sentiment positivo:


  1. miglioramento del PMI manifatturiero cinese;
  2. prospettive di crescita globale più solide;
  3. aspettative di utili societari ancora favorevoli;
  4. forte domanda nel comparto semiconduttori e intelligenza artificiale.


Restano tuttavia alcuni elementi di cautela. Il dollaro continua a rafforzarsi grazie alle aspettative di una politica monetaria statunitense più restrittiva, mentre lo yen ha toccato nuovi minimi pluridecennali nei confronti della valuta americana, aumentando le probabilità di un eventuale intervento delle autorità giapponesi sul mercato dei cambi.


Outlook dei mercati

L'attenzione degli investitori si sposta ora sui prossimi dati macroeconomici statunitensi, in particolare sul mercato del lavoro, che potrebbero influenzare le future decisioni della Federal Reserve. Nel breve termine i mercati continueranno a monitorare:


  1. l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente;
  2. l'andamento dei prezzi del petrolio;
  3. le decisioni delle banche centrali;
  4. i dati macroeconomici provenienti da Stati Uniti e Cina;
  5. l'evoluzione del settore globale dei semiconduttori.


Nonostante alcune prese di beneficio da parte degli investitori istituzionali, il secondo trimestre si conclude con una performance particolarmente brillante per gran parte delle Borse asiatiche, trainate soprattutto dai titoli tecnologici.


Andrea Pelucchi