Borse asiatiche in rialzo. Hong Kong e Shanghai guidano i mercati, Nikkei positivo

Focus su Tregua USA-Iran e banche centrali. La distensione geopolitica sostiene i listini asiatici, mentre gli investitori restano prudenti sulle prospettive dei tassi d'interesse


Le principali Borse asiatiche hanno archiviato la seduta di lunedì 29 giugno 2026 con un andamento prevalentemente positivo. A sostenere il sentiment degli investitori è stato soprattutto il raffreddamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che ha favorito il calo delle quotazioni del petrolio e ridotto i timori di un impatto negativo sulla crescita economica globale.

Tra i migliori listini si distinguono Hong Kong e Shanghai, mentre Tokyo chiude in moderato rialzo e Seul registra una lieve flessione, penalizzata ancora dal comparto tecnologico.


Chiusura delle principali Borse asiatiche

I principali indici hanno terminato la seduta sui seguenti livelli:


  1. Nikkei 225 (Giappone): 69.468,11 punti (+0,15%)
  2. Hang Seng (Hong Kong): 23.026,68 punti (+1,57%)
  3. Shanghai Composite (Cina): 4.073,90 punti (+1,16%)
  4. Kospi (Corea del Sud): 8.394,65 punti (-0,20%)


L'ottimismo è stato alimentato dal miglioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente, elemento che ha contribuito alla discesa del prezzo del Brent verso area 72 dollari al barile, attenuando le pressioni inflazionistiche sui mercati internazionali.


I fattori che hanno influenzato i mercati

La seduta è stata dominata da una combinazione di fattori geopolitici e macroeconomici. Sul fronte internazionale, gli investitori hanno accolto positivamente la ripresa del dialogo diplomatico tra Stati Uniti e Iran dopo gli scontri degli ultimi giorni. La prospettiva di una riduzione delle tensioni nello Stretto di Hormuz ha immediatamente raffreddato il mercato petrolifero, favorendo gli asset più rischiosi.


Resta però elevata l'attenzione sulle prossime decisioni della Federal Reserve. Il mercato continua infatti a prezzare almeno un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell'anno, dopo che l'inflazione americana si è dimostrata più resistente delle attese.


In Cina, inoltre, hanno sostenuto il sentiment le indiscrezioni relative alle nuove operazioni di rifinanziamento della People's Bank of China e le aspettative di una lieve ripresa dell'attività manifatturiera nel mese di giugno.


Focus settoriale: tecnologia ancora osservata speciale

Il comparto tecnologico continua a rappresentare il principale elemento di volatilità per i mercati asiatici.

Dopo le forti vendite registrate a Wall Street nella scorsa settimana sui titoli legati all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori, gli investitori mantengono un atteggiamento prudente. In particolare, il Kospi sudcoreano ha risentito della debolezza dei grandi produttori di chip, mentre Tokyo ha limitato i guadagni proprio a causa delle prese di profitto sul settore tecnologico.


Nel complesso, la giornata evidenzia un ritorno dell'appetito per il rischio, favorito dal calo del petrolio e dalla diminuzione delle tensioni geopolitiche, pur in un contesto che rimane caratterizzato da elevata incertezza sulle future mosse delle banche centrali.


Andrea Pelucchi