Le materie prime aprono la seduta con movimenti divergenti, dominati dal forte calo del petrolio, che scende ai minimi degli ultimi quattro mesi dopo la ripresa della navigazione nello Stretto di Hormuz. Il ritorno alla normalità lungo una delle principali rotte energetiche mondiali ha ridimensionato il premio per il rischio geopolitico incorporato nelle quotazioni del greggio.
Il Brent arretra del 3,4% a 72,70 dollari al barile, mentre il WTI perde il 3,1% attestandosi a 69,69 dollari. In calo anche il Murban crude, che cede il 4% a 66,30 dollari. Il movimento riflette le aspettative di un miglioramento dell'offerta globale dopo l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
In controtendenza il gas naturale, che guadagna l'1,3% a 3,387 dollari, sostenuto da acquisti tecnici e da prospettive di maggiore domanda stagionale.
Tra i metalli preziosi, l'oro torna a beneficiare della ricerca di beni rifugio e sale dello 0,4% a 4.064,1 dollari, mentre il palladio avanza dell'1,2% a 1.208 dollari. Poco mosso l'argento (-0,1%), mentre il rame guadagna lo 0,5%, sostenuto dalle aspettative di una domanda industriale ancora resiliente.
Nel comparto agricolo prevalgono invece le vendite. Il cacao perde l'1,3%, il caffè arretra dell'1,7%, il cotone registra la flessione più marcata con un calo del 3,7%, mentre frumento, mais e soia chiudono tutti in territorio negativo. Fa eccezione lo zucchero, che rimbalza del 3,3% dopo le recenti correzioni.
Sul mercato valutario l'indebolimento del dollaro sostiene l'euro, con il cambio EUR/USD in rialzo dello 0,4% a 1,146, mentre il Dollar Index arretra dello 0,3%.
L'andamento delle commodities si inserisce in un contesto di maggiore propensione al rischio sui mercati, con gli investitori che stanno progressivamente eliminando il premio geopolitico accumulato nelle ultime settimane. Resta tuttavia elevata l'attenzione sull'evoluzione del quadro internazionale e sulle prossime indicazioni delle banche centrali, fattori che continueranno a influenzare sia le materie prime energetiche sia i metalli preziosi.
