Le principali Borse asiatiche hanno archiviato la seduta di venerdì 26 giugno 2026 in deciso territorio negativo, con vendite concentrate soprattutto sul comparto tecnologico e dei semiconduttori. Dopo il forte rally delle ultime settimane, gli investitori hanno scelto di realizzare i profitti, innescando una correzione che ha coinvolto l'intera area Asia-Pacifico. Tra i principali listini:
- Nikkei 225 (Tokyo): circa -4,2% a 69,360.88 punti;
- Hang Seng (Hong Kong): circa -2% a 22,657.09 punti;
- Shanghai Composite: circa -2,2% a 4,027.26 punti;
- Kospi (Seoul): circa -5,8% a 8,411.21 punti.
A determinare il brusco cambio di sentiment è stato soprattutto il sell-off del settore tecnologico globale. Il mercato ha reagito negativamente all'aumento dei prezzi annunciato da Apple per alcuni prodotti hardware, interpretato come il segnale di un forte incremento dei costi legati ai componenti per l'intelligenza artificiale. Contestualmente, dopo gli ottimi risultati trimestrali di Micron, molti investitori hanno preferito monetizzare i guadagni accumulati nelle ultime settimane sulle società legate ai chip, penalizzando titoli come SoftBank, Samsung Electronics, SK Hynix e numerosi produttori asiatici.
Sul fronte geopolitico resta alta l'attenzione per il Medio Oriente. Sebbene le tensioni nell'area dello Stretto di Hormuz abbiano mostrato segnali di allentamento e il prezzo del petrolio abbia continuato a ridursi, gli operatori mantengono un atteggiamento prudente. A influenzare i mercati contribuiscono inoltre:
- le aspettative sulle prossime decisioni della Federal Reserve;
- il rafforzamento del dollaro e la debolezza dello yen;
- il riequilibrio di fine trimestre dei portafogli istituzionali;
- i dubbi sulla sostenibilità delle valutazioni del comparto AI dopo il recente rally.
Andrea Pelucchi
