Borse europee in rialzo all'apertura: torna l'ottimismo grazie al tech e al calo del petrolio

Respiro di sollievo per le Borse Europee, su gli indici, giu


Avvio positivo per le principali Borse europee, sostenute dal ritorno dell'entusiasmo per il settore tecnologico e dalla discesa delle quotazioni del petrolio ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto tra Israele e Iran. Gli investitori guardano con fiducia ai risultati superiori alle attese di Micron Technology e attendono nel pomeriggio il dato sull'inflazione Pce core negli Stati Uniti, considerato uno degli indicatori preferiti dalla Federal Reserve.

A Milano il FTSE Mib si muove sopra la parità, attestandosi a 51.884 punti con un progresso dello 0,48%, dopo aver toccato un massimo intraday di 51.959 punti. In rialzo anche il FTSE Italia All Share, che guadagna lo 0,42% a 54.548 punti.


Il clima positivo si riflette su tutto il listino continentale. L'Euro Stoxx 50 avanza dello 0,68% a 6.257 punti, mentre il Dax di Francoforte sale dello 0,61% a 24.867 punti, confermando il recupero dell'azionario europeo dopo le recenti tensioni geopolitiche. A sostenere il sentiment sono soprattutto i conti di Micron Technology. Il produttore statunitense di memorie ha chiuso il trimestre con risultati migliori delle aspettative e ha fornito indicazioni positive per i prossimi mesi, spingendo il titolo a un balzo del 18% nelle contrattazioni after-hours di Wall Street. I dati hanno riacceso l'interesse degli investitori per il tema dell'intelligenza artificiale, favorendo gli acquisti sui titoli tecnologici sia in Asia sia sui future del Nasdaq.


Sul fronte energetico, il Brent continua a perdere terreno e torna sui livelli precedenti alla crisi mediorientale. Il mercato beneficia dei progressi nelle trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran e del graduale ritorno alla normalità dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di greggio.


L'attenzione degli operatori resta ora concentrata sugli Stati Uniti, dove è attesa la pubblicazione dell'indice Pce core di maggio. Un dato in linea o inferiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi, offrendo ulteriore sostegno ai mercati azionari globali.

In questo contesto, le piazze europee confermano un'apertura improntata alla fiducia, sostenute dal recupero del comparto tecnologico e dall'allentamento delle tensioni sul mercato energetico.