Chiusura delle principali borse asiatiche del 25 giugno 2026
Seduta prevalentemente positiva per i mercati asiatici, sostenuti dal ritorno degli acquisti sul comparto tecnologico e semiconduttori. Gli investitori hanno accolto con favore le trimestrali e le prospettive diffuse dai colossi statunitensi dei chip Micron e Qualcomm, considerate un segnale di solidità della domanda legata all'intelligenza artificiale. Principali indici asiatici in chiusura:
- Nikkei 225 (Giappone): 72.366,34 punti (+4,61%)
- Hang Seng (Hong Kong): 23.090,27 punti (-1,38%)
- Shanghai Composite (Cina): 4.125,76 punti (+0,30%)
- Kospi (Corea del Sud): 9.930,30 punti (+5,42%)
A guidare il rally sono stati soprattutto i produttori di semiconduttori giapponesi e sudcoreani, favoriti dal miglioramento delle prospettive per il settore AI e data center.
Geopolitica e petrolio: il Medio Oriente torna a influenzare i mercati
Tra i principali fattori che hanno sostenuto le borse asiatiche figura il forte ridimensionamento delle tensioni in Medio Oriente. I mercati hanno reagito positivamente alle indicazioni di un accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran che potrebbe garantire una maggiore fluidità dei traffici energetici nello Stretto di Hormuz. Il conseguente calo del petrolio ha ridotto i timori inflazionistici:
- Brent sotto i 73 dollari al barile;
- WTI intorno ai 69 dollari;
- riduzione delle aspettative di nuovi shock energetici;
- miglioramento delle prospettive per i consumi globali.
Gli operatori continuano tuttavia a monitorare l'evoluzione delle relazioni tra Washington, Teheran e i principali attori regionali, consapevoli che eventuali nuove tensioni potrebbero riportare volatilità sui mercati internazionali.
L'intelligenza artificiale torna protagonista sui mercati
Il vero catalizzatore della giornata è stato il comparto tecnologico. Le indicazioni positive arrivate da Micron e Qualcomm hanno rafforzato la convinzione che il ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale sia ancora lontano dall'esaurirsi.
In particolare:
- Micron ha comunicato nuovi impegni commerciali per circa 22 miliardi di dollari;
- Qualcomm ha confermato ambiziosi obiettivi di crescita nel business dei data center;
- SK Hynix ha annunciato un possibile maxi-listing al Nasdaq;
- Samsung Electronics ha registrato forti acquisti a Seul.
La combinazione tra minori tensioni geopolitiche, prezzi energetici in calo e prospettive favorevoli per il settore AI ha dunque alimentato una robusta propensione al rischio in gran parte dei mercati asiatici.
Andrea Pelucchi
