Le Borse hanno mostrato segnali di recupero mercoledì, con il comparto tecnologico che ha cercato di lasciarsi alle spalle la forte ondata di vendite registrata nella seduta precedente. Dopo il tonfo che aveva colpito Wall Street e i mercati asiatici, diversi titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale hanno recuperato terreno, seppur in un contesto di scambi ancora molto volatili.
Tra i protagonisti del rimbalzo figurano Micron Technology e Sandisk, entrambe in rialzo di circa l’1%. I due titoli arrivavano però da una giornata pesante: martedì avevano perso circa il 13% del loro valore. Anche l’ETF Roundhill Memory ETF (DRAM) ha recuperato intorno al 2%, dopo il crollo del 14% registrato nella seduta precedente.
Il rimbalzo segue una delle peggiori giornate recenti per il settore tecnologico americano. Martedì il Nasdaq Composite ha chiuso in calo del 2,2%, mentre il Philadelphia Semiconductor Index ha subito una flessione ancora più marcata, penalizzato dalle vendite sui produttori di chip e sulle società esposte al boom dell’AI.
Tra i titoli più colpiti nella seduta di martedì si sono distinti Intel, Advanced Micro Devices (AMD) e Qualcomm, tutti in ribasso di oltre il 5%. Secondo Dan Ives, i fondamentali del settore restano solidi. L’analista sottolinea che le verifiche effettuate lungo la filiera asiatica e l’andamento della domanda di intelligenza artificiale nelle imprese non mostrano segnali di deterioramento. A suo avviso, la recente debolezza dei titoli tecnologici sudcoreani rappresenterebbe piuttosto una fase di consolidamento dopo il forte rally del Kospi, salito di quasi il 100% nel corso dell’anno, più che un campanello d’allarme sulla crescita del settore.
In Europa, intanto, i titoli dei semiconduttori si sono mantenuti complessivamente stabili, con alcuni nomi che hanno registrato lievi progressi, contribuendo a rasserenare parzialmente il clima sui mercati.
