Wall Street apre la seduta di mercoledì in territorio misto, mentre gli investitori valutano la recente correzione del comparto tecnologico e attendono con attenzione i risultati trimestrali di Micron Technology, in calendario dopo la chiusura dei mercati.
In avvio di contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average guadagna 116 punti (+0,22%) a 51.783 punti, mentre lo S&P 500 sale dello 0,08% a 7.371 punti. Più debole invece il Nasdaq Composite, in calo dello 0,11% a 25.560 punti, con il Nasdaq 100 che perde lo 0,35%. In territorio positivo anche il Russell 2000, che avanza dello 0,37%.
L’attenzione degli operatori è concentrata su Micron, protagonista di uno straordinario rally nel 2026. Il titolo ha toccato nuovi massimi storici lunedì scorso e martedì ha chiuso a 1.051,77 dollari. Secondo il consenso raccolto da FactSet, il gruppo dovrebbe riportare utili per azione pari a 20,83 dollari su ricavi di 35,75 miliardi di dollari. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che le aspettative particolarmente elevate potrebbero lasciare spazio a prese di profitto dopo la pubblicazione dei risultati.
La seduta segue il brusco arretramento registrato martedì dal settore tecnologico, che ha trascinato al ribasso sia lo S&P 500 sia il Nasdaq. Particolarmente colpiti i titoli legati ai semiconduttori, con il VanEck Semiconductor ETF (SMH) che ha chiuso in calo del 7%.
Secondo Rick Gardner, chief investment officer di RGA Investments, il movimento rappresenta una correzione fisiologica dopo mesi di forti rialzi. “Molti titoli tecnologici erano diventati eccessivamente tirati e il mercato sta ricalibrando le aspettative sugli utili in vista della nuova stagione delle trimestrali che inizierà a luglio”, ha spiegato.
Tra i protagonisti della giornata figura anche Alphabet, in rialzo di circa l’1% dopo che S&P Global ha annunciato che il gruppo entrerà a far parte del Dow Jones Industrial Average sostituendo Verizon.
Sul fronte dei consumi, arrivano segnali incoraggianti dall’e-commerce. Secondo Adobe, la prima giornata dell’evento Prime Day ha generato vendite online per 8,3 miliardi di dollari negli Stati Uniti, il livello più elevato registrato nel 2026, con una crescita del 5,3% rispetto allo scorso anno. La performance supera le aspettative della stessa Adobe e conferma una domanda sostenuta per elettronica, elettrodomestici e beni di prima necessità.
Gli investitori restano ora focalizzati sui conti di Micron, considerati un importante test per valutare la sostenibilità delle valutazioni raggiunte dal settore dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori.
