Apertura in territorio negativo per Piazza Affari: sell-off sull'AI

I titoli tecnologici in netto calo, la vendita fa crollare le Borse Europee, compresa Milano



Avvio di seduta pesantemente negativo per le Borse europee, travolte da una nuova ondata di vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale e alla tecnologia. Gli investitori stanno riducendo l’esposizione ai comparti che hanno trainato il rally degli ultimi mesi, innescando prese di profitto diffuse e un clima di forte avversione al rischio.


A Milano il FTSE MIB cede l’1,40% nei primi scambi, scivolando a 52.057 punti dopo aver toccato un minimo intraday di 52.056 punti. In rosso anche il FTSE Italia All Share, che perde l’1%, mentre sui mercati continentali l’Euro Stoxx 50 arretra dell’1,39%, confermando la debolezza generalizzata del listino europeo.


A guidare i ribassi a Piazza Affari sono soprattutto i titoli industriali e tecnologici. Forti vendite su StMicroelectronics, che paga il deterioramento del sentiment sul comparto dei semiconduttori dopo il nuovo selloff che ha colpito l’intera filiera dell’intelligenza artificiale. Sotto pressione anche Stellantis e Prysmian, penalizzate dalle prese di beneficio e dal ritorno della cautela tra gli investitori.


Il mercato guarda con preoccupazione alle indicazioni provenienti dal settore tecnologico globale, dove la brusca correzione dei titoli legati all’AI sta alimentando timori sulla sostenibilità delle valutazioni raggiunte negli ultimi trimestri. A pesare sul sentiment contribuiscono anche le indiscrezioni su un forte ridimensionamento delle valutazioni delle società private più esposte al tema dell’intelligenza artificiale e dello spazio.


Tra i casi più osservati dagli operatori figura SpaceX, al centro di un improvviso calo delle valutazioni sul mercato secondario che ha riacceso i dubbi sulla corsa dei titoli growth e delle società ad alta crescita. L'azienda di Musk ha difatti perso oltre il 23% nelle ultime ore. Il movimento ha avuto ripercussioni sull’intero ecosistema tecnologico, spingendo gli investitori verso asset più difensivi.


Sul fronte macroeconomico l’attenzione resta concentrata sulle prossime mosse delle banche centrali e sull’evoluzione dei rendimenti obbligazionari. In questo contesto di maggiore volatilità, gli operatori preferiscono alleggerire le posizioni nei segmenti più esposti alla crescita e all’innovazione tecnologica.


L’avvio di giornata conferma quindi una rotazione settoriale che penalizza tecnologia, semiconduttori e industria ciclica, mentre i mercati cercano nuovi punti di equilibrio dopo mesi di rialzi sostenuti dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.