Borse europee in rialzo, Milano aggiorna i massimi. Focus su difesa ed energia



Le Borse europee si muovono in territorio positivo a metà mattinata, sostenute dai titoli della difesa e dell'energia in un contesto di crescente tensione geopolitica in Medio Oriente. Gli investitori restano tuttavia prudenti, mentre proseguono le incertezze sui negoziati tra Stati Uniti e Iran e si susseguono nuovi attacchi nell'area libanese.

A guidare i rialzi è Piazza Affari, con il FTSE MIB che sale dello 0,74% a 53.080 punti, aggiornando i massimi storici oltre la soglia dei 53.000 punti. A sostenere il listino milanese sono soprattutto i titoli legati alla difesa, favoriti dalle prospettive di aumento della spesa militare europea, e il comparto energetico, che beneficia del recupero delle quotazioni petrolifere.


Positive anche le altre principali piazze del continente: il DAX di Francoforte avanza dello 0,48%, il CAC 40 di Parigi guadagna lo 0,26%, mentre il FTSE 100 di Londra segna un progresso più contenuto dello 0,04%. Il paneuropeo STOXX 600 oscilla poco sopra la parità dopo un avvio incerto.


Il settore oil & gas è tra i migliori del mercato grazie al Brent che risale sopra gli 80 dollari al barile, sostenuto dai timori di possibili interruzioni dell'offerta legate all'instabilità nell'area mediorientale. Sul fronte valutario continua invece il rafforzamento del dollaro, mentre l'euro scambia a 1,145 contro il biglietto verde.


Sul mercato obbligazionario, i rendimenti restano orientati al rialzo. Il Gilt decennale britannico supera il 4,80% dopo la pubblicazione dei dati sui conti pubblici del Regno Unito, che hanno evidenziato a maggio il più elevato deficit mensile dal 2019. Sale anche il rendimento del Bund tedesco decennale, attestato intorno al 2,95%, mentre lo spread tra Btp e Bund resta stabile in area 70 punti base.


La seduta si svolge inoltre con volumi ridotti per la chiusura di Wall Street e delle principali piazze finanziarie cinesi per festività. In Asia, Tokyo ha chiuso in recupero nel finale, contribuendo a mantenere un clima di moderato ottimismo sui mercati globali. Gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi geopolitici e le prospettive di politica monetaria delle banche centrali, fattori destinati a orientare l'andamento dei mercati nelle prossime settimane.