Apertura contrastata per i principali listini statunitensi nella seduta di mercoledì, con il Dow Jones Industrial Average che continua a macinare record storici mentre gli investitori attendono con prudenza la decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
Il Dow Jones guadagna circa lo 0,4%, attestandosi sopra quota 52.100 punti dopo aver toccato un nuovo massimo intraday per la terza seduta consecutiva. Più cauti invece gli altri indici: lo S&P 500 oscilla attorno alla parità a 7.506 punti, mentre il Nasdaq Composite registra una lieve flessione dello 0,16%. In positivo il Nasdaq 100, in rialzo dello 0,32%, e il Russell 2000, che avanza dello 0,64%, segnalando un ritorno di interesse verso i titoli a minore capitalizzazione.
A sostenere il sentiment di mercato contribuisce il recupero del comparto energetico. I prezzi del petrolio tornano a salire dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha affermato come l'accordo con l'Iran non sia ancora definitivo. Trump ha inoltre avvertito che gli Stati Uniti potrebbero riprendere le operazioni militari qualora l'intesa non venisse rispettata.
Il West Texas Intermediate (WTI) sale di circa il 2%, attestandosi intorno ai 77 dollari al barile, mentre il Brent guadagna una percentuale analoga portandosi vicino agli 80 dollari. I prezzi dell'energia avevano subito pressioni nelle sedute precedenti dopo l'annuncio di una possibile intesa tra Washington e Teheran per la conclusione del conflitto. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha confermato la cessazione delle operazioni militari tra le parti, con una cerimonia ufficiale prevista in Svizzera venerdì.
Tra i singoli titoli, riflettori puntati su SpaceX, che cede circa il 3% dopo il rally seguito alla recente quotazione in Borsa. Nonostante la correzione odierna, il titolo mantiene un progresso di circa il 44% rispetto al prezzo di collocamento di 135 dollari per azione, portando la valutazione della società oltre quella di Amazon.
Prosegue invece il recupero del comparto semiconduttori. Intel avanza del 2% dopo aver annunciato l'avvio della produzione del nuovo nodo tecnologico 18A-P, uno sviluppo che potrebbe favorire la conclusione di accordi strategici per la produzione di chip destinati ai dispositivi Apple.
In forte evidenza anche ASML, che mette a segno un rialzo del 5%, mentre l'ETF Invesco PHLX Semiconductor (SOXQ) guadagna oltre il 2%, confermando il ritorno degli acquisti sul settore tecnologico legato ai semiconduttori.
L'attenzione degli operatori resta ora concentrata sulla Federal Reserve. Il mercato attende indicazioni sulle prospettive dei tassi d'interesse e sulle valutazioni della banca centrale riguardo all'inflazione e alla crescita economica, elementi che potrebbero determinare la direzione dei mercati nelle prossime settimane.
