Banche centrali: più oro nelle riserve e maggiore custodia domestica

Da sempre considerato un bene rifugio, l'oro giallo attira le Banche Centrali in un contesto geopolitico che rimane instabile



Le banche centrali di tutto il mondo continuano a rafforzare le proprie riserve auree, confermando il ruolo dell'oro come bene rifugio in un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche e incertezze economiche.


Secondo l'ultima indagine del World Gold Council, quasi il 90% delle banche centrali prevede un aumento delle riserve auree globali nei prossimi 12 mesi, mentre il 45% intende incrementare direttamente le proprie disponibilità. Solo l'1% si aspetta una riduzione delle riserve.


Negli ultimi quattro anni gli acquisti delle banche centrali hanno raggiunto in media 1.000 tonnellate di oro all'anno, un volume doppio rispetto alla media del decennio precedente. L'oro continua infatti a essere considerato una protezione efficace contro inflazione, rischi valutari e shock geopolitici.


Parallelamente cresce la tendenza a conservare una quota maggiore delle riserve all'interno dei confini nazionali. Sempre più istituti stanno riducendo la dipendenza dai tradizionali depositi esteri, come quelli della Bank of England e della Federal Reserve di New York.


Alla base di questa scelta vi sono le preoccupazioni legate all'accessibilità degli asset detenuti all'estero. Il congelamento di circa 300 miliardi di dollari di riserve russe dopo l'invasione dell'Ucraina ha spinto molte banche centrali a rivalutare la sicurezza delle proprie riserve internazionali.


Secondo gli analisti, il rimpatrio dell'oro rappresenta sia una misura prudenziale sia una scelta simbolica. Oltre al valore finanziario, il metallo prezioso è infatti considerato un asset strategico e un elemento del patrimonio nazionale, che molti Paesi preferiscono mantenere sotto il proprio controllo diretto.

L'indagine conferma quindi che le banche centrali restano tra i principali acquirenti di oro a livello mondiale e che la tendenza alla diversificazione e alla custodia domestica delle riserve è destinata a proseguire anche nei prossimi anni.