Grande crollo per BMW in Borsa: il titolo perde l'11%. Sotto pressione anche Mercedes e Volkswagen

Forte instabilità per il settore automobilistico. Pesano le incertezza economiche e geopolitiche.



Seduta difficile per l'automotive tedesco dopo che BMW ha rivisto al ribasso le proprie stime per il 2026, alimentando i timori degli investitori sulla tenuta del settore in un contesto economico e geopolitico sempre più complesso. Il titolo è arrivato a perdere fino all'11% in Borsa, segnando una delle peggiori performance della giornata.


A pesare sulla decisione del gruppo sono soprattutto il rallentamento della domanda in Cina, mercato strategico per i costruttori premium europei, e le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente, che hanno fortemente scosso i mercati globali e sulle attività operative. BMW ha inoltre annunciato un'accelerazione delle iniziative di riduzione dei costi già avviate, attraverso ulteriori misure strutturali e interventi di efficientamento. Sebbene tali azioni siano destinate a produrre benefici negli anni successivi, comporteranno un impatto negativo una tantum sui risultati finanziari della seconda metà del 2026.


Nel dettaglio, il gruppo prevede ora un leggero calo delle consegne automotive, un margine operativo compreso tra l'1% e il 3%, in netto peggioramento rispetto alla precedente forchetta del 4%-6%, e una significativa contrazione dell'utile ante imposte a livello consolidato.


Settore sotto pressione


Momento delicato per l'Automotive, tra i settori più colpiti dall'instabilità economica e geopolitica. Anche Mercedes-Benz Group ha aperto la seduta in territorio negativo, con il titolo in calo del 3,23% a 47,30 euro, mentre Volkswagen Group ha ceduto l'1,59%, attestandosi a 87,70 euro. Le vendite sui principali costruttori tedeschi confermano il crescente nervosismo del mercato nei confronti di un comparto che deve fare i conti con domanda debole, concorrenza crescente dei produttori asiatici e costi elevati legati alla transizione verso la mobilità elettrica.