Continua l'entusiasmo a NewYork. I mercati statunitensi hanno aperto la seduta in territorio positivo dopo i nuovi massimi storici registrati dal Dow Jones nella giornata precedente grazie all'ottimismo degli investitori per il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.
L'indice S&P 500 e il Nasdaq Composite si sono mossi attorno alla parità, mentre il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato circa 382 punti (+0,7%), sostenuto soprattutto dai titoli Goldman Sachs e Caterpillar.
Tra i protagonisti della giornata spicca SpaceX, che ha registrato un rialzo del 9%, proseguendo il forte rally iniziato dopo la quotazione in Borsa della scorsa settimana. Il titolo, collocato a 135 dollari in fase di IPO, viene ora scambiato intorno ai 207 dollari.
Sul fronte delle materie prime, prosegue la discesa del petrolio. Il Brent ha perso circa il 3%, scendendo verso gli 80 dollari al barile e toccando temporaneamente livelli inferiori a tale soglia per la prima volta da marzo. In calo anche il WTI statunitense, sceso del 3% a circa 77 dollari al barile.
La seduta segue i forti guadagni registrati lunedì, quando il Dow Jones aveva chiuso in rialzo dello 0,92% (+468 punti), aggiornando sia i massimi intraday sia quelli di chiusura. Nello stesso giorno l'S&P 500 aveva guadagnato oltre l'1%, mentre il Nasdaq aveva messo a segno un balzo del 3,1%.
L'attenzione dei mercati si concentra inoltre sullo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio globale di petrolio. Trump ha annunciato la riapertura della rotta a partire da venerdì, contribuendo al forte ribasso delle quotazioni energetiche. Anche il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che il passaggio resterà aperto e privo di restrizioni nel lungo periodo.
Secondo Keith Lerner, Chief Investment Officer di Truist Wealth, la reazione dei mercati all'evoluzione geopolitica è stata complessivamente positiva. Pur prevedendo una maggiore volatilità nel breve termine, l'esperto sottolinea come la tenuta degli indici azionari continui a riflettere la resilienza dell'economia statunitense dopo il forte recupero registrato dai minimi di marzo.

