Anche Wall Street apre la settimana con decisi rialzi, sostenuta dall'ottimismo degli investitori per il raggiungimento di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e per il conseguente allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il clima favorevole al rischio sta alimentando gli acquisti su tutti i principali listini americani.
Il Dow Jones avanza dell'1,02% a 51.722 punti, aggiornando i massimi storici intraday, mentre l'S&P 500 guadagna l'1,45%. Ancora più brillante la performance del Nasdaq Composite, che sale del 2,33%, trainato soprattutto dai titoli tecnologici e della crescita. Bene anche il Nasdaq 100 (+2,51%) e il Russell 2000 (+1,62%), segnale di una partecipazione diffusa al rialzo che coinvolge sia le grandi capitalizzazioni sia le società a media e piccola capitalizzazione.
L'accordo ha avuto un impatto immediato anche sul mercato energetico. Le quotazioni del petrolio registrano infatti una netta flessione, con il WTI in calo di circa il 5% e scambiato intorno agli 80 dollari al barile. La diminuzione del prezzo del greggio contribuisce a ridurre le pressioni inflazionistiche, rafforzando l'aspettativa che la Federal Reserve possa mantenere un approccio prudente e attendista in materia di politica monetaria nei prossimi mesi.
Sul fronte societario spicca il forte rialzo di SpaceX, che guadagna l'8% dopo il balzo del 19% registrato nel debutto in Borsa della scorsa settimana. Positivi anche diversi titoli del comparto tecnologico e dei semiconduttori, favoriti dalla prospettiva di tassi d'interesse stabili e da un contesto macroeconomico percepito come più favorevole alla crescita.
Nel complesso, la combinazione di minori tensioni geopolitiche, calo dei prezzi dell'energia, aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva e rinnovata fiducia degli investitori sta alimentando un forte movimento di acquisti sui mercati azionari statunitensi, con gli indici che si avvicinano o aggiornano i propri massimi storici.

