Le azioni dei principali gruppi del lusso europeo hanno registrato un forte rialzo venerdì, spinte dalle indiscrezioni su un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti che prevederebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni americane sulle esportazioni petrolifere iraniane.
Tra i maggiori beneficiari del clima di ritrovato ottimismo figurano il colosso francese LVMH, il gruppo Kering, proprietario del marchio Gucci, e Hermès, che hanno guadagnato circa il 5% in Borsa. In rialzo anche il gruppo svizzero Richemont, con un progresso del 3,4%, mentre l'indice paneuropeo STOXX Europe 600 è salito dell'1,8%.
Il settore del lusso era stato tra i più penalizzati dallo scoppio del conflitto tra Iran e Stati Uniti. Il Medio Oriente rappresentava infatti una delle aree a più rapida crescita per i marchi di alta gamma, in un contesto globale caratterizzato da una domanda ancora debole. La guerra, iniziata a fine febbraio, aveva interrotto i primi segnali di ripresa del comparto, che stava cercando di lasciarsi alle spalle diversi anni di rallentamento causati soprattutto dalla frenata dei consumi in Cina, storicamente uno dei principali motori di crescita per l'industria del lusso.
La prospettiva di una normalizzazione dei rapporti tra Washington e Teheran e di una maggiore stabilità nell'area del Golfo viene ora interpretata dagli investitori come un possibile catalizzatore per il ritorno della domanda da parte dei consumatori mediorientali e per il rilancio delle vendite dei grandi marchi del lusso europeo.

