Nikkei oltre quota 66.000, sprint del Kospi. L'Asia festeggia la distensione in Medio Oriente

A sostenere gli acquisti sono soprattutto le speranze di una soluzione diplomatica alla crisi tra Stati Uniti e Iran, il calo del petrolio e le attese per politiche monetarie meno restrittive.


Chiusura delle Borse asiatiche: Nikkei e Kospi guidano il rally

Seduta brillante per i principali listini dell’Asia-Pacifico, che hanno archiviato la giornata del 12 giugno con forti guadagni. Gli investitori hanno accolto positivamente le indiscrezioni su un possibile accordo diplomatico tra Washington e Teheran, scenario che ha favorito una marcata discesa delle quotazioni energetiche e un miglioramento del sentiment globale. I principali indici hanno chiuso come segue:


  1. Nikkei 225 (Tokyo): 66.020,04 punti (+2,81%)
  2. Hang Seng (Hong Kong): 24.718,10 punti (+1,93%)
  3. Shanghai Composite (Shanghai): circa 3.400 punti, in moderato rialzo (+0,2% circa secondo le rilevazioni di mercato)
  4. Kospi (Seul): 8.370,82 punti (+7,8%)


Particolarmente significativa la performance del mercato sudcoreano, che ha recuperato una parte delle pesanti perdite registrate nei giorni precedenti durante la correzione del comparto tecnologico e dell’intelligenza artificiale.


Geopolitica: la speranza di una tregua tra Usa e Iran sostiene i mercati

Il principale catalizzatore della seduta è stato il miglioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente. Il presidente statunitense Donald Trump ha parlato di progressi concreti verso un accordo con l’Iran, arrivando a ipotizzare la firma di un’intesa già nel fine settimana. Sebbene da Teheran non siano arrivate conferme definitive, i mercati hanno interpretato il segnale come un possibile punto di svolta nella crisi. Tra gli effetti immediati:


  1. diminuzione dei timori per l’approvvigionamento energetico globale;
  2. calo delle quotazioni del petrolio;
  3. riduzione delle aspettative inflazionistiche;
  4. ritorno degli acquisti sugli asset più rischiosi.


Il Medio Oriente resta tuttavia un osservato speciale. Negli ultimi giorni l’escalation tra Stati Uniti e Iran aveva provocato forti oscillazioni sui mercati finanziari e un’impennata del greggio, alimentando preoccupazioni per la crescita globale.


Le notizie economiche che hanno influenzato le Borse

Sul fronte macroeconomico, gli investitori continuano a monitorare l’evoluzione dell’inflazione statunitense e le possibili mosse della Federal Reserve. I dati più recenti mostrano una dinamica dei prezzi ancora sostenuta, ma il calo del petrolio potrebbe contribuire ad alleggerire le pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi. A sostenere il clima positivo hanno contribuito anche:


  1. il recupero dei titoli tecnologici dopo il sell-off della scorsa settimana;
  2. l’attenuazione delle tensioni sui mercati energetici;
  3. le aspettative di condizioni finanziarie meno restrittive;
  4. il miglioramento della propensione al rischio a livello globale.


Gli operatori guardano inoltre al debutto di SpaceX sui mercati finanziari statunitensi, evento che sta catalizzando l’attenzione degli investitori internazionali e contribuendo a rafforzare il sentiment verso i titoli growth e tecnologici.


Nel complesso, la seduta asiatica del 12 giugno evidenzia un ritorno dell’ottimismo sui mercati globali. La combinazione tra distensione geopolitica, calo del petrolio e prospettive monetarie meno aggressive ha favorito un deciso rimbalzo degli indici, con il Nikkei e soprattutto il Kospi tra i protagonisti della giornata.


Andrea Pelucchi