Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la seduta di venerdì in netto rialzo, seguendo il trend positivo dei mercati asiatici, mentre gli investitori guardano con crescente ottimismo ai progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero portare a un accordo di pace nelle prossime settimane.
L'indice paneuropeo STOXX 600 è salito dell'1,33% a 629,81 punti nelle prime ore di contrattazione, con quasi tutti i settori in territorio positivo. Fanno eccezione i titoli energetici, che mostrano una performance più contenuta in un contesto di possibili sviluppi geopolitici in Medio Oriente. Tra i principali listini continentali, il DAX di Francoforte avanza dell'1,50% a 24.573,85 punti, mentre il CAC 40 di Parigi guadagna l'1,53% attestandosi a 8.326,45 punti. A Londra, il FTSE 100 registra un progresso dello 0,94%, raggiungendo quota 10.400,55 punti.
A distinguersi è soprattutto Piazza Affari, con il FTSE MIB che mette a segno la migliore performance tra i principali mercati europei. L'indice italiano sale dell'1,57% a 51.295,29 punti, sostenuto dagli acquisti sui titoli bancari e industriali.
Dal punto di vista settoriale, il comparto travel & leisure è il migliore della mattinata con un balzo del 3,5%, favorito dall'aumento dell'appetito per il rischio e dalle aspettative di una maggiore stabilità geopolitica. Bene anche il settore automobilistico (+2,5%) e quello bancario (+2,4%), che beneficiano del miglioramento del sentiment degli investitori.
Sul fronte macroeconomico, il Regno Unito continua invece a mostrare segnali di debolezza. I dati pubblicati venerdì evidenziano una contrazione dello 0,1% dell'economia britannica nel mese di aprile, dopo la crescita dello 0,3% registrata a marzo e dello 0,4% a febbraio. Il rallentamento conferma le difficoltà che continuano a pesare sull'attività economica del Paese, influenzata dalle persistenti tensioni internazionali e dall'incertezza sul quadro globale.
Gli operatori restano ora concentrati sugli sviluppi diplomatici tra Washington e Teheran, considerati uno dei principali catalizzatori dei mercati nelle prossime settimane. Un eventuale accordo potrebbe contribuire a ridurre le tensioni geopolitiche e sostenere ulteriormente la propensione al rischio sui mercati finanziari internazionali.

