Europa in rosso per le tensioni in Medio Oriente, Milano limita le perdite grazie al risiko bancario

Apertura in negativo per i mercati europei. Incertezza sentimento protagonista


Avvio di settimana negativo per le Borse europee, appesantite dalla ripresa delle tensioni in Medio Oriente che alimentano l'avversione al rischio e spingono al rialzo i prezzi del petrolio. Il Brent guadagna il 5% a 97,8 dollari al barile, mentre il WTI sale del 4,5% a 94,65 dollari.


Lo STOXX 600 cede lo 0,69% a 618,39 punti. Tra i principali listini europei, Francoforte arretra dello 0,89% a 24.538 punti, Parigi dello 0,72% a 8.158 punti e Londra dello 0,34% a 10.333 punti. Piazza Affari mostra una maggiore tenuta, con il FTSE MIB in calo dello 0,17% a 49.811 punti, sostenuto dal forte movimento del comparto bancario.


A catalizzare l'attenzione degli investitori è il nuovo capitolo del consolidamento bancario italiano. Banca Mps e Mediobanca balzano di oltre l'8% dopo l'emergere di due operazioni concorrenti sulla banca senese. Da una parte Banco Bpm, che ha manifestato interesse per un'operazione ancora da definire; dall'altra Intesa Sanpaolo, che ha annunciato l'intenzione di lanciare un'Opas totalitaria su Mps.


Il progetto di Intesa prevede inoltre un accordo con Unipol per la successiva cessione del marchio Monte dei Paschi e di 635 filiali al gruppo assicurativo, che procederebbe poi all'integrazione dell'istituto senese con Bper Banca. La prospettiva di una nuova fase di consolidamento nel settore sostiene anche Bper, in rialzo del 4,5%.


L'operazione produce effetti a catena anche su Generali, che sale del 2%, favorita dal fatto che Mediobanca detiene circa il 13% del capitale del Leone di Trieste. A rafforzare l'interesse sul titolo contribuisce inoltre l'annuncio di Intesa Sanpaolo di voler acquisire una partecipazione di circa il 3% nel gruppo assicurativo.


Di contro, Intesa Sanpaolo lascia sul terreno il 3,7%, mentre Banco Bpm arretra dell'1,1% e Unipol dello 0,6%, con il mercato che valuta l'impatto finanziario delle operazioni annunciate.


Il quadro resta dominato dalla prudenza, con gli investitori che monitorano sia gli sviluppi geopolitici sia le possibili ricadute del nuovo risiko bancario italiano, destinato a ridisegnare gli equilibri del settore nei prossimi mesi.