Bce, allarme sulla stabilità finanziaria: guerre, dazi e IA aumentano i rischi per i mercati

Francoforte segnala crescenti vulnerabilità nei mercati finanziari globali tra tensioni geopolitiche, shock energetici e frammentazione commerciale.


La Banca centrale europea accende i riflettori sui rischi che incombono sulla stabilità finanziaria globale. Nell’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, l’istituto di Francoforte descrive uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, protezionismo commerciale e nuove minacce legate all’intelligenza artificiale, elementi che potrebbero mettere sotto pressione i mercati nei prossimi mesi.


Secondo la Bce, le valutazioni degli asset finanziari risultano particolarmente elevate rispetto alle medie storiche, aumentando il rischio di brusche correzioni soprattutto in caso di shock provenienti dagli Stati Uniti. A preoccupare è anche il deterioramento del quadro geopolitico: il conflitto in Medio Oriente continua ad alimentare tensioni sul fronte energetico, con possibili effetti negativi sulla crescita e nuove spinte inflazionistiche.


Il vicepresidente uscente della Bce, Luis de Guindos, ha sottolineato come il rincaro dell’energia e l’incertezza globale stiano accrescendo la volatilità dei mercati. Sullo sfondo pesa inoltre il ritorno di politiche commerciali più aggressive e il progressivo indebolimento della cooperazione multilaterale, fattori che rischiano di frammentare ulteriormente l’economia mondiale.


Nel report emerge anche la crescente attenzione verso il settore finanziario non bancario. La Bce teme che eventuali problemi di liquidità o improvvise richieste di garanzie possano amplificare le tensioni sui mercati e trasmettersi al sistema bancario tradizionale, già esposto alle difficoltà delle imprese penalizzate dal caro energia e dal rallentamento del commercio internazionale.


Accanto ai rischi economici e finanziari, Francoforte evidenzia inoltre l’aumento delle minacce cyber contro infrastrutture critiche e istituzioni finanziarie. L’intelligenza artificiale di nuova generazione viene considerata un possibile acceleratore di attacchi informatici sempre più sofisticati e difficili da contrastare.


In questo contesto, la vigilanza bancaria europea avrebbe recentemente avviato un confronto con gli istituti dell’Eurozona per valutare le implicazioni di “Mythos”, avanzato modello di IA sviluppato dalla società americana Anthropic. Secondo le valutazioni citate nel rapporto, sistemi di questo tipo potrebbero mettere sotto pressione le attuali difese informatiche del settore finanziario europeo, introducendo nuovi elementi di rischio sistemico in un quadro internazionale già fragile.