Nikkei e Kospi guidano il rally asiatico, focus su Fed e Medio Oriente
Le principali borse asiatiche hanno chiuso la seduta del 27 maggio 2026 in territorio prevalentemente positivo, sostenute dal rally globale dei titoli tecnologici e dal clima di maggiore fiducia sui negoziati diplomatici tra Stati Uniti e Iran. A trainare i listini sono stati soprattutto i comparti legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, in scia ai nuovi record di Wall Street e alla corsa dei colossi tech americani.
Chiusura delle principali borse asiatiche
Ecco i valori di chiusura dei principali indici asiatici nella seduta odierna:
- Nikkei 225 (Tokyo): 64.999,41 punti, quasi invariato ma vicino ai massimi storici
- Hang Seng (Hong Kong): circa 25.400 punti, in lieve calo
- Shanghai Composite: circa 3.420 punti, in moderato rialzo
- Kospi (Seoul): 8.228,70 punti, forte progresso (+2,3%)
Il mercato giapponese ha beneficiato soprattutto dell’ottimismo sul settore chip, con acquisti su società collegate alla filiera AI e semiconduttori. Reuters segnala che il Nikkei ha addirittura superato intraday la soglia dei 66.000 punti, aggiornando i record storici.
Anche il Kospi sudcoreano ha registrato una seduta brillante grazie al rally dei titoli tecnologici e alla ritrovata stabilità interna nel comparto industriale, in particolare dopo gli accordi sindacali raggiunti da Samsung.
Più contrastata invece la Cina: Shanghai ha chiuso leggermente positiva, sostenuta dai dati macroeconomici migliori delle attese, mentre Hong Kong ha mostrato maggiore debolezza a causa delle prese di profitto sui tecnologici.
Geopolitica, petrolio e Federal Reserve: i fattori che muovono i mercati
Sul fronte geopolitico, gli operatori continuano a monitorare con attenzione l’evoluzione delle trattative tra Washington e Teheran. Le indiscrezioni su una possibile tregua e su un allentamento delle tensioni nello Stretto di Hormuz hanno favorito un calo del petrolio e migliorato il sentiment globale. Tuttavia, il quadro resta fragile e il mercato teme nuove escalation improvvise.
Tra i principali fattori macroeconomici che hanno influenzato le borse asiatiche oggi:
- il rally globale dei titoli legati all’intelligenza artificiale;
- le attese per i prossimi dati sull’inflazione USA e sulle mosse della Federal Reserve;
- il rallentamento dei prezzi energetici dopo i segnali diplomatici USA-Iran;
- i dati industriali cinesi, risultati superiori alle aspettative;
- la solidità del comparto semiconduttori in Giappone e Corea del Sud.
In Cina, Reuters evidenzia che i profitti industriali di aprile hanno registrato la crescita più rapida degli ultimi due anni, contribuendo a sostenere Shanghai nonostante le persistenti incertezze sul commercio internazionale e sulla domanda interna.
Gli investitori restano comunque prudenti in vista dei prossimi dati statunitensi sull’inflazione PCE, considerati decisivi per comprendere la traiettoria dei tassi d’interesse americani nella seconda parte dell’anno.
Andrea Pelucchi
