Ferrari presenta la sua prima autovettura elettrica, ma non convince gli investitori e il titolo crolla ai minimi storici. Il modello “Luce” - così si chiama il modello in questione- crea ombra su Piazza Affari e, nelle prime contrattazioni, il titolo ha ceduto il 7,2%, scivolando a 287,7 euro per azione
Il “Cavallino” porta sul mercato un’auto rivoluzionaria: completamente elettrica, a quattro porte e cinque posti, ma per molti appassionati resta un vero e proprio sacrilegio. L’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo ha espresso forte delusione per la scelta, arrivando a suggerire provocatoriamente di “togliere il Cavallino” da questo modello.
Il volto storico del brand ha espresso scetticismo, sottolineando come questo lancio possa portare a una distruzione del mito. Tuttavia, ha ribadito come questo modello sicuramente, non potrà e non vorrà essere replicato dai competitor cinesi.
Probabilmente l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha seguito una strategia precisa: provare a competere con i rivali cinesi nel settore dell’elettrico, sfruttare il rallentamento di Tesla, che ha registrato un calo dell’8,4% rispetto all’anno precedente, e sfruttare il riconoscimento globale del marchio.
In ogni caso, la scelta punta a rafforzare la posizione del marchio facendo leva sulla sua forza identitaria e sulla riconoscibilità globale. Ma, questa volta, potremmo aver peccato di superbia.
