Nelle ore in cui i negoziati tra Iran e Stati Uniti sono in corso, rimane elevato l'ottimismo tra gli investitori e le borse europee aprono in territorio positivo, con un netto calo sul fronte energetico: grezzo torna sotto i 100$ al barile.
In evidenza il DAX di Francoforte, che guadagna oltre l’1% a 25.149 punti, seguito dal CAC 40 di Parigi (+1,11%) e dal FTSE MIB di Milano, in rialzo dello 0,90%. Più moderato il progresso del STOXX Europe 600 (+0,62%), che conferma comunque un’impostazione rialzista generalizzata nel continente, mentre il FTSE 100 di Londra avanza dello 0,22%.
L’avvio positivo riflette un sentiment favorevole degli investitori, con acquisti concentrati soprattutto sui listini dell’Eurozona.
Sul fronte delle materie prime si registra una forte correzione dei prezzi energetici. In particolare, Il Brent scende del 4,38% a quota 99 dollari al barile, mentre il WTI Crude Oil perde il 4,62% attestandosi a 92,14 dollari. In calo anche il Natural Gas, che arretra dello 0,76% a 2,885 dollari. Il ribasso delle commodity energetiche segnala un allentamento delle tensioni sui mercati delle materie prime e contribuisce a sostenere il sentiment positivo delle Borse europee in apertura.
